Cozza (Cgil Medici): “Deroga turn over per i primari è uno schiaffo per tutti gli altri medici”
"Se le motivazioni della deroga ai primari, da noi condivise, sono di garantire i livelli essenziali di assistenza o di non bloccare intere strutture di unità operative complesse, come oggi affermato dal Ministro Fazio, devono valere a maggior ragione per i semplici dirigenti medici che lavorano in quelle stesse strutture.
La norma salva primari contenuta nella manovra che consente di bypassare il blocco automatico del turn over nelle Regioni sottoposte ai piani di rientro è infatti uno schiaffo alle migliaia di medici che con grande sacrificio operano nella sanità pubblica, costretti a sobbarcarsi i turni di guardia e di reperibilità dei colleghi che andando in pensione non vengono sostituiti e adesso anche quelli di chi sarà promosso a direttore di struttura complessa.
Preso atto dalle affermazioni odierne del Ministro Fazio di non voler privilegiare l’assunzione dei primari, ancora scelti dai manager nominati dalla politica, gli chiediamo di cambiare questa norma e di estendere la possibilità di deroga anche per gli altri dirigenti medici da assumere per concorso.
Per le altre Regioni non sottoposte ai Piani di rientro chiediamo che sia chiaramente scritto nella manovra che sono escluse dal blocco del turn over, come oggi affermato dal Ministro, per non continuare il balletto delle interpretazioni. E comunque nella manovra viene prorogato per gli anni 2013 e 2014 il limite massimo di spesa per il personale costituito dall’ammontare del 2004 diminuito dell’1,4% che sostanzialmente rappresenta un blocco del turn mascherato.
Si tratta nel complesso di una manovra che colpisce la sanità pubblica con tagli e ticket e blocca anche per il 2014 le retribuzioni di chi lavora per i servizio pubblico, e che vede già tutti i sindacati medici rappresentativi in stato di agitazione e pronti a manifestazioni e azioni sindacali unitarie entro luglio senza escludere il fermo di tutta la categoria".
Articoli correlati:
06 Luglio 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla