Odontoiatria, due giornate di studi sui procedimenti disciplinari. In 4 anni 484 iscritti a “processo”

Odontoiatria, due giornate di studi sui procedimenti disciplinari. In 4 anni 484 iscritti a “processo”

Odontoiatria, due giornate di studi sui procedimenti disciplinari. In 4 anni 484 iscritti a “processo”
Ma il dato è parziale perché è calcolato solo sul 50% degli Ordini, quelli che hanno fornito i resoconti alla Fnomceo."Facciamo Giurisprudenza insieme" è il titolo e l'intento del Seminario che si concluderà a Verona il 24 settembre

"Facciamo Giurisprudenza insieme": è questo il titolo e l’intento del Seminario sui procedimenti disciplinari che domani, a Verona, al Circolo Ufficiali in Castelvecchio, aprirà i lavori di una due giorni che si concluderà sabato 24 settembre con l’Assemblea nazionale dei 106 Presidenti CAO.

"Abbiamo voluto mettere al centro del nostro dibattito il procedimento disciplinare – afferma il presidente CAO nazionale Giuseppe Renzo – non solo perché costituisce, insieme alla tenuta degli Albi, il cuore dell’attività ordinistica di tutela della Salute pubblica. Ma perché, oggi come oggi, l’impianto normativo generale che sottende, appunto, alla difesa della Salute presenta numerose falle, che l’attività degli Ordini non riesce più a bypassare. Per questo, anche in vista della Riforma degli Ordini e della Sentenza  che dovrebbe stabilire la corretta composizione della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie, abbiamo invitato alcuni tra i massimi esperti in materia per fare il punto su quanto accade e su quanto accadrà".

Sono stati almeno 484, negli ultimi quattro anni, i provvedimenti disciplinari contro iscritti all’Albo degli Odontoiatri. Il dato è parziale, calcolato sul 50% degli Ordini, quelli che hanno fornito i resoconti alla Fnomceo.

"Abbiamo iscritti che, per aver commesso lo stesso illecito, vengono giudicati anche molto diversamente da Commissioni disciplinari di province diverse – spiega Renzo -. Abbiamo Medici e Odontoiatri radiati dall’Albo ma che, per cavilli legali, continuano ad esercitare, oppure, trascorsi 5 anni, si iscrivono nuovamente, magari all’Ordine di un’altra provincia.  Abbiamo presidenti d’Ordine che devono aprire un procedimento basandosi su notizie di stampa, con conseguente rischio di ricorsi e richieste di danni, perché la Magistratura non ha l’obbligo di segnalare i procedimenti penali ancora in corso".

"Le risultanze del convegno potrebbero essere tradotte in un Atto di indirizzo e di coordinamento – conclude il presidente CAO -. Una sorta di "Decalogo", che possa essere d’ausilio a tutti i componenti delle Commissioni disciplinari Cao dei nostri Ordini".

Le conclusioni emerse dai lavori saranno consegnate, sabato 24, nelle mani dei 106 Presidenti Cao, chiamati in Assemblea Nazionale per dibattere su tutti gli argomenti "caldi" della Professione: dal regime autorizzativo per l’apertura degli Studi, ai nuovi Lea, alla Formazione, alla figura dell’Odontoprotesista e alle convenzioni che prevedono rapporti diretti dei pazienti con laboratori odontotecnici, alla Previdenza.


 


Lorenzo Proia

22 Settembre 2016

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