Biotestamento. Approvato emendamento su trattamenti terapeutici voluti

Biotestamento. Approvato emendamento su trattamenti terapeutici voluti

Biotestamento. Approvato emendamento su trattamenti terapeutici voluti
L’approvazione dell’emendamento bipartisan Barani-Binetti stabilisce che nel proprio testamento biologico si potranno indicare solo i trattamenti a cui si vuole essere sottoposti in caso di perdita di coscienza, e non anche quelli che non si vuole. Questo ha provocato le ire delle opposizioni. Martedì riprenderà l’esame del provvedimento. 

Si è conclusa questa mattina la settimana di voto dedicata al testamento biologico. I lavori riprenderanno martedì prossimo, con il seguito dell’esame degli emendamenti all’articolo 3, e presumibilmente nella stessa giornata l’Aula di Montecitorio potrebbe dare il suo “via libera” al provvedimento. D’altronde i numeri ci sono, la maggioranza ha dimostrato, nonostante i distinguo e i mal di pancia di alcuni deputati Pdl, ad esempio Martino e Nirenstein, di tenere bene anche grazie, va detto, all’appoggio esterno dell’Udc che su questo tema è in perfetta sintonia con la maggioranza di governo.
 
Proprio questa alleanza “etica” Pdl-Udc questa mattina ha prodotto i suoi risultati. L’aula della Camera ha, infatti, votato un emendamento bipartisan a firma Barani-Binetti che prevede che nel proprio testamento biologico si potranno indicare solo i trattamenti cui si vuole essere sottoposti in caso di perdita di coscienza, e non anche quelli che non si vuole.
 
L’emendamento all’articolo 3 del testo, approvato con una maggioranza più bassa rispetto a ieri: 257 sono stati i voti favorevoli e 239 i contrari, prevede che ci si possa esprimere nelle Dichiarazioni anticipate di trattamento “circa l’attivazione di trattamenti terapeutici” e non anche sulla “non attivazione”. Insomma si potrà dire solo quali trattamenti si vuole e non quali non si vuole.
 
Naturalmente l’emendamento ha provocato la reazione sdegnata dell’opposizione in quanto, prevedendo che si possano esprimere solo “orientamenti”, in caso di “perdita permanente della propria capacità di intendere e di volere” di fatto peggiora la legge. I radicali hanno parlato di legge “oscurantista” Pd e Idv hanno denunciato il tentativo di “fare arretrare” ulteriormente il provvedimento.
 
Resta comunque possibile, nelle Dat esprimere il proprio diniego a trattamenti “sproporzionati” o “sperimentali”. 

07 Luglio 2011

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