Bari. Inaugurato all’Oncologico il Centro regionale per la ricerca e la cura dei tumori rari

Bari. Inaugurato all’Oncologico il Centro regionale per la ricerca e la cura dei tumori rari

Bari. Inaugurato all’Oncologico il Centro regionale per la ricerca e la cura dei tumori rari
L’obiettivo è “dare una risposta allo smarrimento di pazienti e familiari dinanzi a patologie non facili da diagnosticare e curare, considerato che le aziende farmaceutiche hanno scarso interesse ad investire in farmaci da somministrare complessivamente a poche migliaia di ammalati”.

“Rare sì, ma non per questo incurabili o non attenzionate dalla ricerca”. Così l’Istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari annuncia in una nota la nascita del Centro regionale per la ricerca e la cura dei tumori rari dell’adulto.

Un percorso, quello della creazione del Centro, “non semplice durato anni, tra sensibilizzazione e convegni tematici in collaborazione con l’associazione onlus ‘Maria Ruggieri’ per la Ricerca su Angiosarcoma e Tumori rari di Terlizzi, fino alla consacrazione dell’Oncologico quale primo e unico centro della Puglia nell’ambito di malattie che possono insorgere in qualunque organo e sistema, rappresentando globalmente circa il 20 per cento di tutti i tumori”.

Ma ora il Centro c’è ed rappresenta, secondo l’Istituto, “una grande opportunità per i pazienti e un motivo in più d’orgoglio per il Direttore Generale dell’Irccs barese, Vito Antonio Delvino, impegnato a garantire l’eccellenza nell’offerta sanitaria e l’umanizzazione della medicina. Tale risultato è stato ottenuto valorizzando l’integrazione tra Istituzione e Volontariato, ennesima conferma del ruolo chiave che le associazioni dei pazienti giocano nello sviluppo degli ospedali pubblici”.

Uno l’obiettivo del centro intitolato alla memoria di Maria Ruggieri e guidato dal dottor Michele Guida, responsabile del reparto di terapie innovative e ambulatorio tumori rari dell’ospedale di via Orazio Flacco: “Dare una risposta allo smarrimento di pazienti e familiari dinanzi a patologie non facili da diagnosticare e curare, considerato che le aziende farmaceutiche hanno scarso interesse ad investire in farmaci da somministrare complessivamente a poche migliaia di ammalati”.

 “I sostenitori, le associazioni no profit, i medici e gli operatori sanitari sono invitati ad intervenire per sostenere l'implementazione nella nostra Regione della ricerca e della cura di queste patologie che ancora oggi sono causa di elevata migrazione sanitaria”, aggiungono dal Centro.

05 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Puglia. Stanziati 24 milioni di euro per il 118
Puglia. Stanziati 24 milioni di euro per il 118

Ventiquattro milioni di euro per riconoscere il grande lavoro svolto dai medici del 118 e per incentivare l’ingresso di nuovi medici nel servizio di emergenza urgenza territoriale. La Giunta regionale,...

Puglia. Dalla Regione 571 mln per salute mentale, anziani, disabili, riabilitazione, hospice
Puglia. Dalla Regione 571 mln per salute mentale, anziani, disabili, riabilitazione, hospice

Sei milioni e mezzo di risorse in più rispetto allo scorso anno con un investimento complessivo di 571 milioni, rafforzamento dell'offerta di cura e garanzia di continuità assistenziale per l'intera...