Ipertensione. Beta bloccanti e calcio-antagonisti possono indurre depressione

Ipertensione. Beta bloccanti e calcio-antagonisti possono indurre depressione

Ipertensione. Beta bloccanti e calcio-antagonisti possono indurre depressione
È quanto emerge da uno studio britannico pubblicato da Hypertension. Secondo questo lavoro, le persone che assumono questi farmaci presenterebbero il doppio delle probabilità di essere ricoverati per un disturbo dell’umore, di una grave forma di depressione o malattia bipolare, rispetto a coloro che sono in cura con antagonisti dell’angiotensina.

(Reuters Health) – I farmaci beta bloccanti e calcio-antagonisti possono aumentare il rischio di gravi episodi di disturbi dell’umore. È quanto emerge da uno studio britannico pubblicato da Hypertension. Secondo questo lavoro, le persone che assumono questi farmaci presenterebbero il doppio delle probabilità di essere ricoverati per un disturbo dell’umore, di una grave forma di depressione o malattia bipolare, rispetto a coloro che sono in cura con antagonisti dell’angiotensina
 
Nell’articolo pubblicato online, Sandosh Padmanabhan, dell’Institute of Cardiovascular and Medical Sciences dell’Università di Glasgow, nel Regno Unito, e colleghi fanno notare che i legami tra disturbi dell’umore e depressione possono essere bidirezionali. Per esempio, il disturbo bipolare è associato a un rischio doppio di ipertensione e morte cardiovascolare e una grave forma di depressione è collegata a un maggior rischio di ipertensione.
Lo studio
Per indagare l’associazione tra farmaci per la pressione e disturbi dell’umore, i ricercatori hanno analizzato i dati ospedalieri relativi a 144.066 pazienti dai 40 agli 80 anni in cura con antipertensivi per almeno 90 giorni: le classi di farmaci considerate sono quelle degli antagonisti dell’angiotensina, beta-bloccanti, calcio-antagonisti o diuretici tiazidici. Tutti coloro che erano stati precedentemente ricoverati per un disturbo dell’umore sono stati esclusi dallo studio. I pazienti ipertesi sono stati confrontati con 111.936 persone che non assumevano farmaci per la pressione. Nel corso di circa cinque anni, i soggetti ricoverati per disturbi dell’umore sono stati 299.

I risultati
Le persone che usavano beta-bloccanti e calcio-antagonisti presentavano il doppio delle probabilità di essere ospedalizzati per un disturbo dell’umore rispetto a quelle che assumevano antagonisti dell’angiotensina; ciò emergeva dopo aver considerato fattori che potevano influenzare i risultati, come età, sesso e stato di salute generale. “Al contrario, gli antagonisti dell’angiotensina sembrano proteggere contro gravi disturbi dell’umore”, ha osservato Padmanabhan. I soggetti che assumevano questi farmaci presentavano meno probabilità di essere ricoverati per problemi umorali rispetto a quelli che non prendevano nessun tipo di medicina.
 
Fonte: Hypertension 2016
 
Andrew M. Seaman
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Andrew M. Seaman

11 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Vivere con la distrofia di Duchenne in Italia: nuove terapie potrebbero cambiare radicalmente la qualità di vita
Vivere con la distrofia di Duchenne in Italia: nuove terapie potrebbero cambiare radicalmente la qualità di vita

Nuove terapie e una gestione sempre più multidisciplinare della patologia, sono stati questi i temi che hanno riunito clinici, ricercatori, aziende, stakeholder e famiglie alla 23esima Conferenza Internazionale sulla distrofia...

Sordità. “Emergenza sociale, a rischio 5 milioni di over65”. L’allarme dell’Inapp
Sordità. “Emergenza sociale, a rischio 5 milioni di over65”. L’allarme dell’Inapp

La perdita dell’udito tra gli over65 non è solo una questione medica, ma un’emergenza sociale che il Servizio Sanitario Nazionale fatica a gestire. Secondo uno studio dell’Istituto Nazionale per l’Analisi...

Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici
Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici

La dieta mediterranea, modello di longevità invidiato in tutto il mondo, si aggiorna e diventa 3D, aggiungendo per la prima volta alla quantità e alla qualità dei nutrienti, anche la...

Farmaceutica. da Silva (Gilead): “Innovazione e investimenti per evitare la fuga dall’Europa e su Payback segnali incoraggianti ma serve di più”
Farmaceutica. da Silva (Gilead): “Innovazione e investimenti per evitare la fuga dall’Europa e su Payback segnali incoraggianti ma serve di più”

Una pipeline definita “la più solida e diversificata in quasi 40 anni di storia”, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a porre fine all’epidemia da HIV e di ampliare le opzioni...