Buone prassi in sanità. Dall’Ipasvi Firenze un corso per diffonderle

Buone prassi in sanità. Dall’Ipasvi Firenze un corso per diffonderle

Buone prassi in sanità. Dall’Ipasvi Firenze un corso per diffonderle
Il corso prenderà il via domani e si concluderà a dicembre. Obiettivo: “Sviluppare competenze tecnico professionali volte a costruire un team di professionisti che lavorino alla diffusione della cultura della qualità nel contesto professionale, contribuendo a dare risposte alle esigenze delle persone nei percorsi assistenziali e alla domanda socio-sanitaria”.

Nasce dall’analisi delle “necessità di formazione degli infermieri” il corso di alta formazione “Qualità e sicurezza: dalla cultura alla prassi” che prenderà il via domani, 12 ottobre. , A promuoverlo il Collegio Ipasvi di Firenze “per approfondire il tema del rischio clinico”.

Il percorso formativo è strutturato in sette unità modulari per un totale di 37 ore (tra lezioni frontali, esercitazioni pratiche, analisi di casi clinici/assistenziali e visioni di filmati), e punta a “sviluppare competenze tecnico professionali volte a costruire un team di professionisti che lavorino alla diffusione della cultura della qualità nel contesto professionale, contribuendo a dare risposte alle esigenze delle persone nei percorsi assistenziali e, in generale, alla domanda socio- sanitaria. Un’esigenza che – spiega l’Ipasvi di Firenze – diventa ancora più pressante visti i recenti casi di cronaca che, anche in Toscana, stanno rimettendo in discussione i percorsi sanitari e l’organizzazione del lavoro all’interno delle varie strutture”.

Il programma è stato curato da un comitato scientifico composto da: Alessandro Cecchi, Alessandro Mancini, Danilo Massai, Francesco Venneri, Mohamed Abukar Aweis, e Roberto Romano.

“Abbiamo già in atto un percorso simile sull’etica – spiegano i membri del comitato – e questa è la seconda colonna del nostro lavoro per lo sviluppo di una nuova cultura professionale. Abbiamo inoltre in cantiere un corso di formazione su tematiche forensi. La necessità di una formazione ad hoc sul rischio clinico è molto sentita dagli infermieri, oltre ad emergere con forza anche dai recenti episodi di cronaca. Ovviamente la formazione dei professionisti non basta: servono poi percorsi specifici all’interno delle strutture sanitarie, che devono essere accreditate e certificate”.

Il corso, che si svolgerà nella sede del Collegio Ipasvi di Firenze (via Pierluigi da Palestrina, 11) si terrà da ottobre a dicembre 2016 e toccherà i seguenti temi: “Qualità e sicurezza: il sistema” (12 ottobre); “Relazione e comunicazione nella rete. Qualità e sicurezza” (24 ottobre); “Gli strumenti per la qualità e la sicurezza” (2 novembre); “Accreditamento: garanzia per la qualità e la sicurezza” (14 novembre); “Cultura, integrazione e cambiamento organizzativo per garantire qualità e sicurezza” (29 novembre); “Formazione, sistemi informativi, report per lo sviluppo e il controllo della qualità e sicurezza” (13 dicembre); “Strumenti e metodi per l’analisi degli eventi” (19 dicembre).

Tra i docenti: Sara Albolino, sociologa – staff del Centro per la gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente della Regione Toscana; Moira Borgioli, infermiera – dirigente professioni sanitarie infermieristiche dell’Azienda Usl Toscana nord-ovest; Alessandro Cecchi, infermiere -P.O. qualità e sicurezza percorsi e processi infermieristici Azienda Toscana centro; Alessandro Cerri, psicologo del lavoro e delle organizzazioni e psicoterapeuta clinico – libero professionista; Paolo Del Guerra, medico – Uoc Prevenzione luoghi di lavoro Azienda USL Toscana centro; Andrea Vannucci, medico – Agenzia regionale di sanità della Toscana, coordinatore osservatorio.

11 Ottobre 2016

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