Aim: “Segnale positivo ma esprimiamo cautela”
“Pur esprimendo un giudizio positivo – prosegue il comunicato – sull’ipotesi di stanziamento di finanziamenti aggiuntivi da destinare al ricambio generazionale nel SSN, è legittimo, pertanto, esprimere cautela sugli interventi annunciati, che, oltre che ad essere tardivi, rischiano di essere vanificati dalle trattative in corso con Bruxelles sulla sostenibilità della manovra finanziaria. Resta, altresì, da capire quale sarà il destino delle graduatorie dei concorsi in scadenza il 31 dicembre 2016, che, con l’arrivo del 2017, in assenza di opportune proroghe, potrebbero essere spazzate via con il “brindisi di Capodanno” assieme a tutte le legittime aspettative di quanti, con dedizione e sacrificio, hanno sostenuto per anni il SSN, garantendo sempre il diritto alla salute ai cittadini. Ad, oggi, infatti, sussiste il rischio che questi medici, dal primo gennaio 2017, si troveranno a dover sostenere e vincere un nuovo concorso, l’ennesimo, ma utile soltanto ad esitare l’ennesima graduatoria di merito, ovvero a prolungare il tempo di permanenza nel loro purgatorio. E tutto magari, si registrerà mentre ci si troverà in piena campagna elettorale”.
“Auspichiamo – continua l’Aim – , pertanto, che, al di là del fisiologico scetticismo della nostra Associazione e delle migliaia di medici precari, di ogni ordine ed età, il Governo mantenga le promesse e chiediamo, anzi, che vada oltre, mettendo in campo un programma strutturale di ricambio generazionale in seno al sistema salute, creando i necessari presupposti, che non consistono soltanto nel reperire risorse aggiuntive, bensì nell’intervenire al fine di sostenere il riordino e la riorganizzazione del SSN, assumendosi le sue responsabilità politiche e rimuovendo, quindi, a livello regionale gli ostacoli e gli attori che, ad oggi, non sono stati capaci di avviare il cambiamento ma che, anzi, lo hanno osteggiato con politiche dissennate e clientelari. Laddove ciò non dovesse avvenire, il Governo sarebbe da considerare “meritevole” soltanto di aver adottato delle semplici, ma inutili, soluzioni tampone, nonché connivente delle pessime gestioni della sanità regionale”.
17 Ottobre 2016
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