Dolore cronico. Al Moscati ciclo di incontri sulle nuove frontiere per gestirlo

Dolore cronico. Al Moscati ciclo di incontri sulle nuove frontiere per gestirlo

Dolore cronico. Al Moscati ciclo di incontri sulle nuove frontiere per gestirlo
Utilizzo di metodiche palliative all’avanguardia e continuità terapeutica sono, per l’Azienda, le armi vincenti per migliorare la qualità di vita del paziente affetto da dolore cronico. Sei gli appuntamenti in programma, a partire da oggi.

Sei appuntamenti per discutere sulle nuove frontiere della terapia del dolore. Il ciclo di incontri organizzato dall’Unità Operativa di Fisiopatologia del Dolore e Cure Palliative (diretta da Enrico De Simone) dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati” di Avellino, prende il via oggi, presso l’aula magna dell’Azienda.

Obiettivo dell’evento è “aumentare il livello di attenzione sulla necessità di mettere in atto tutte le misure possibili per contrastare il dolore, indipendentemente dal tipo di sofferenza fisica, dalle cause che la originano e dal contesto di cura”.

“Il paziente affetto da dolore cronico -– afferma De Simone –- deve essere preso in carico e seguito negli anni per tutta la durata della sua malattia. In questo lungo percorso è necessario che l’Asl garantisca un’assistenza territoriale o domiciliare e l’ospedale sia il punto di riferimento per le più innovative metodiche palliative. Solo con un’adeguata continuità terapeutica si può migliorare la qualità della vita del paziente. E’ importante, inoltre, che si arrivi a considerare il dolore come un elemento imprescindibile nella valutazione clinica della persona, in quanto, nonostante sia scientificamente dimostrato che la sua presenza sia invalidante dal punto di vista fisico, sociale ed emozionale, si registra ancora una grande carenza nel rilevare e trattare il dolore in malati, sia adulti che bambini, sottoposti a cure mediche o chirurgiche”.
 
Il corso di alta formazione di oggi (gli altri incontri sono fissati per il 5, l’11, il 19 novembre e il 3 e 16 dicembre sempre nell’aula magna della Città ospedaliera) ha visto professionisti di diverse specialità medico-chirurgiche confrontarsi sulle nuove frontiere per curare il dolore, dall’uso dei farmaci oppiodi per la palliazione del dolore oncologico, alle tecniche minivasive più sofisticate di interventi chirurgici, all’utilizzo di dispositivi tecnologici di ultima generazione.

28 Ottobre 2016

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