Screening neonatali. In Gazzetta il decreto del Ministero della Salute. A disposizione 25 milioni di euro a valere sul Fsn 2014/2016

Screening neonatali. In Gazzetta il decreto del Ministero della Salute. A disposizione 25 milioni di euro a valere sul Fsn 2014/2016

Screening neonatali. In Gazzetta il decreto del Ministero della Salute. A disposizione 25 milioni di euro a valere sul Fsn 2014/2016
Pubblicato il provvedimento con le disposizioni per l'avvio dello screening neonatale  per  la  diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie. Elencate le malattie ereditarie da sottoporre a screening, modulo per il consenso informato e definizione dell’organizzazione del percorso. Nonchè i criteri di riparto delle somme già previste nel fondo sanitario. IL TESTO

Arriva in Gazzetta ufficiale il decreto ministeriale firmato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che delinea le disposizioni per l'avvio dello screening neonatale  per  la  diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie. In primis nel decreto si elencano le malattie metaboliche ereditarie da sottoporre a screening neonatale esteso (36 indicazioni riportate nelle tabelle allegate al decreto). In seconda istanza viene definita l’Informativa e consenso allo SNE. Tracciate anche le linee guida su raccolta, invio e conservazione dello spot ematico.
 
Ma il decreto fissa anche un Sistema di screening neonatale che dovrà avere “un'organizzazione regionale o interregionale a carattere multidisciplinare deputata a garantire l'intero percorso dello screening neonatale dal  test  di  screening, alla conferma diagnostica, alla presa in carico e al trattamento  del neonato, con un coordinamento regionale dell'intero sistema di screening  neonatale. 
 
Esso  pertanto deve prevedere i seguenti elementi: 
a) Laboratorio di screening neonatale.
b) Laboratorio per i test di conferma diagnostica.
c) Centro clinico.
d) Coordinamento regionale del sistema screening.  
 
Ogni  regione e provincia autonoma  individuerà al suo interno un'articolazione con funzione di coordinamento del sistema  screening neonatale. Tale livello organizzativo ha il compito di governare  e monitorare le attività del sistema screening  nel  suo  complesso a livello regionale/provinciale.
 
Definite poi le modalità di Comunicazione, richiamo, conferma diagnostica e presa in carico per lo SNE. Capitolo poi dedicato anche a Formazione, informazione ed empowerment protezione e promozione della salute. 
 
Per quanto riguarda la copertura degli oneri economici e dei criteri di riparto, per l'anno 2014 la somma di 5 milioni di  euro  del  Fondo sanitario è ripartita tra le regioni in relazione  al  numero  medio annuo di nati, calcolato sui nati  dell'ultimo  quinquennio,  per  la copertura delle spese per lo SNE.
 
Per gli anni 2015 e 2016 prevista invece la somma di 10 milioni  di  euro annui del Fondo sanitario, ripartite con i medesimi criteri indicati per il 2014. Il decreto stabilisce inoltre che le risorse finanziarie "sono  destinate  e utilizzate per il raggiungimento degli  obiettivi  quali-quantitativi per garantire la progressiva universalità, uniformità  e  gratuità dello  SNE, dal  prelievo  del  campione  ematico alla conferma diagnostica, per la presa in carico dei neonati riconosciuti affetti" secondo specifiche priorità indicate all'articolo 7 del provvedimento.
 
Da notare come su questo decreto vi fosse stata una dura polemica lanciata dal Movimento 5 Stelle in quanto il dm andrebbe a sovrapporsi alla legge approvata lo scorso agosto proprio per l’inserimento nei Lea degli screening neonatali.


 


Ma per il Ministero della Salute “la Legge 167/2016, recante “Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie”, entrata in vigore il 15 settembre 2016, consente di fare un ulteriore passo avanti in quanto prevede l’inserimento dello SNE nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza così da poterlo garantire a tutti i nuovi nati. Appena entrerà in vigore il DPCM dei nuovi LEA, il sistema screening dalla fase sperimentale andrà a regime grazie alla Legge 167/2016 che prevede l’obbligatorietà dello SNE su tutto il territorio nazionale, con le modalità definite dal DM 13 ottobre 2016”.

16 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

Il farmacista potrà sconfezionare e riconfezionare le dosi di farmaci per il singolo paziente. Pronto il decreto per il deblistering nelle farmacie
Il farmacista potrà sconfezionare e riconfezionare le dosi di farmaci per il singolo paziente. Pronto il decreto per il deblistering nelle farmacie

È stato firmato il decreto del Sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, che approva le Linee guida sull'erogazione del servizio di accesso personalizzato ai farmaci svolto presso le farmacie...

Se il Ssn presenta il conto a chi provoca il danno
Se il Ssn presenta il conto a chi provoca il danno

C'è una domanda semplice dietro la lettera con cui Alfredo Mantovano ha segnalato al ministro della Salute Orazio Schillaci un orientamento che comincia ad affacciarsi nella giurisprudenza di merito: se...

Ricciardi (M5S): “Trump ci ruba i farmaci innovativi, Governo Meloni indegno”
Ricciardi (M5S): “Trump ci ruba i farmaci innovativi, Governo Meloni indegno”

"Mentre il governo Meloni si dedica solo a istituire giornate nazionali e alla legge elettorale, Trump ci sta fregando i farmaci innovativi". È quanto dichiara Marianna Ricciardi, Capogruppo del Movimento...

Verso la Manovra. Schillaci: “Per la sanità i fondi ci saranno. Priorità a personale e prevenzione”
Verso la Manovra. Schillaci: “Per la sanità i fondi ci saranno. Priorità a personale e prevenzione”

“Sicuramente, come è successo negli ultimi anni, i fondi per la sanità ci saranno”. È questo il messaggio lanciato oggi dal ministro della Salute Orazio Schillaci guardando alla prossima manovra...