Aborto. Papa Francesco: “Peccato grave ma i preti assolvano chi lo ha commesso”

Aborto. Papa Francesco: “Peccato grave ma i preti assolvano chi lo ha commesso”

Aborto. Papa Francesco: “Peccato grave ma i preti assolvano chi lo ha commesso”
La decisione del Pontefice nella lettera apostolica "Misericordia et misera", documento programmatico nel quale vengono indicate le linee pastorali del post Giubileo. "Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito". LA LETTERA APOSTOLICA

"Il Sacramento della Riconciliazione ha bisogno di ritrovare il suo posto centrale nella vita cristiana; per questo richiede sacerdoti che mettano la loro vita a servizio del 'ministero della riconciliazione' (2 Cor 5,18) in modo tale che, mentre a nessuno sinceramente pentito è impedito di accedere all’amore del Padre che attende il suo ritorno, a tutti è offerta la possibilità di sperimentare la forza liberatrice del perdono. In forza di questa esigenza, perché nessun ostacolo si interponga tra la richiesta di riconciliazione e il perdono di Dio, concedo d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto". 
 
Questo l'annuncio di Papa Francesco nella lettera apostolica "Misericordia et misera", documento programmatico nel quale vengono indicate le linee pastorali del post Giubileo.
 
"Quanto avevo concesso limitatamente al periodo giubilare viene ora esteso nel tempo, nonostante qualsiasi cosa in contrario. Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre. Ogni sacerdote, pertanto, si faccia guida, sostegno e conforto nell’accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione", conclude il Pontefice.
 
Rispondendo a una domanda dei giornalisti, l’arcivescovo Fisichella, che presentava il documento, ha affermato che il Codice di diritto canonico verrà rivisto per recepire questa decisione papale che è già in vigore

21 Novembre 2016

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