Depressione post ictus. Efficace la stimolazione transcranica

Depressione post ictus. Efficace la stimolazione transcranica

Depressione post ictus. Efficace la stimolazione transcranica
La stimolazione transcranica a corrente continua, tDCS, sembra essere un trattamento efficace e sicuro per la depressione che colpisce dopo un ictus. È questa l’evidenza che emerge dal primo studio controllato condotto per questa particolare condizione.”La depressione post-ictus (PSD) si verifica in circa il 40% dei pazienti con ictus acuto.

(Reuters Health) – La stimolazione transcranica a corrente continua, tDCS, sembra essere un trattamento efficace e sicuro per la depressione che colpisce dopo un ictus. È questa l’evidenza che emerge dal primo studio controllato condotto per questa particolare condizione.”La depressione post-ictus (PSD) si verifica in circa il 40% dei pazienti con ictus acuto.
 
“Si tratta di malati che accusano deficit cognitivi, scarso recupero funzionale nelle attività della vita quotidiana, e hanno lunghi ricoveri e un elevato tasso di mortalità – dice Andre Brunoni dell’Università di San Paolo, in Brasile, principale autore dello studio apparso sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry – I trattamenti farmacologici per l’ictus hanno mostrato risultati contrastanti; inoltre, la terapia farmacologica potrebbe presentare dei limiti dovuti alle controindicazioni, alle interazioni farmacocinetiche e agli effetti avversi gravi, in particolare nei soggetti più anziani. In alternativa, la tDCS potrebbe rappresentare un potenziale trattamento non invasivo della depressione post-ictus”.
 
Lo studio
La stimolazione transcranica a corrente continua, secondo gli studiosi, modula i potenziali di membrana neuronali a riposo, per facilitare o inibire il livello della scarica neuronale. Per ottenere effetti antidepressivi si invia a livello della corteccia prefrontale dorsolaterale di sinistra una corrente anodica o facilitatrice, che aumenta l’eccitabilità corticale. La corrente catodica, al contrario, serve a ridurre l’eccitabilità neuronale. Nello studio sono stati osservati 48 pazienti con PSD metà dei quali hanno ricevuto 12 sessioni di corrente continua di 30 minuti ciascuna per oltre 6 settimane, mentre l’altra metà ha assunto antidepressivi. Al basale, tutti i partecipanti avevano un punteggio della Hamilton Depression Rating Scale di 17, che dopo sei settimane si era ridotto a una media di 4,7 punti in tutti e due i gruppi di pazienti trattati.
 
Gli autori hanno concluso che la tDCS è stato un trattamento sicuro ed efficace per la depressione post-ictus e non ha causato alterazioni cognitive né sintomi maniacali. “Il dispositivo – aggiunge Brunoni – presenta alcune caratteristiche interessanti per l’utilizzo nella pratica clinica: la portabilità, la sicurezza e la tollerabilità e ha anche un costo ridotto”. Questo primo studio è stato condotto su un campione molto ridotto, ma il gruppo di ricercatori sta già lavorando su una popolazione più ampia di 240 pazienti.
 
La stimolazione transcranica a corrente continua potrebbe essere usata in combinazione con la terapia cognitivo-comportamentale, che alcuni gruppi di studio stanno apprezzando come strategia promettente. La metodica è indolore e potrebbe essere fatta direttamente nello studio del medico. La metodica tDCS ha il potenziale per diventare un’altra opzione terapeutica in quanto il tasso di efficacia è paragonabile a quello degli antidepressivi. Resta da vedere se questa terapia riuscirà a mantenere la remissione a lungo termine nei pazienti che rispondono e se la sua efficacia potrà essere ulteriormente potenziata, associandola a terapie farmacologiche, magari utilizzate a dosi più basse e quindi meglio tollerate.
 
Fonte: Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry
 
Marilynn Larkin
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Marilynn Larkin

28 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

Vivere con la distrofia di Duchenne in Italia: nuove terapie potrebbero cambiare radicalmente la qualità di vita
Vivere con la distrofia di Duchenne in Italia: nuove terapie potrebbero cambiare radicalmente la qualità di vita

Nuove terapie e una gestione sempre più multidisciplinare della patologia, sono stati questi i temi che hanno riunito clinici, ricercatori, aziende, stakeholder e famiglie alla 23esima Conferenza Internazionale sulla distrofia...

Sordità. “Emergenza sociale, a rischio 5 milioni di over65”. L’allarme dell’Inapp
Sordità. “Emergenza sociale, a rischio 5 milioni di over65”. L’allarme dell’Inapp

La perdita dell’udito tra gli over65 non è solo una questione medica, ma un’emergenza sociale che il Servizio Sanitario Nazionale fatica a gestire. Secondo uno studio dell’Istituto Nazionale per l’Analisi...

Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici
Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici

La dieta mediterranea, modello di longevità invidiato in tutto il mondo, si aggiorna e diventa 3D, aggiungendo per la prima volta alla quantità e alla qualità dei nutrienti, anche la...

La Danimarca elimina la trasmissione madre-figlio dell’Hiv e della sifilide. È il primo Paese della Ue
La Danimarca elimina la trasmissione madre-figlio dell’Hiv e della sifilide. È il primo Paese della Ue

L’Oms ha certificato l’eliminazione della trasmissione madre-figlio (EMTCT) dell’HIV e della sifilide in Danimarca riconoscendo l’impegno costante del Paese nel garantire che ogni bambino nasca libero da queste infezioni. “L’eliminazione...