Dall’Omceo Torino 10 raccomandazioni per una Fase 2 in sicurezza

Dall’Omceo Torino 10 raccomandazioni per una Fase 2 in sicurezza

Dall’Omceo Torino 10 raccomandazioni per una Fase 2 in sicurezza
“Pur comprendendo disagi e difficoltà, ricordiamo a tutti che la pandemia è ancora in corso”, spiega all’Omceo di Torino. Tra i vari aspetti comportamentali raccomandati, il mantenimento della distanza ed evitare di toccare senza guanti maniglie di locali pubblici, tasti di bancomat e simili. “La mascherina ‘a mezz’asta’ non serve a nulla” e “i test sierologici attualmente disponibili in commercio non danno la patente di immunità”.

“L’appiattimento della curva di contagio, frutto dell’impegno corale fin qui profuso da tutta la popolazione, è un dato positivo che fa ben sperare. Deve essere chiaro, tuttavia, che il rischio di contagio permane alto perché il virus è ancora presente e i contatti tra le persone aumenteranno”. Lo scrive in una nota l’Omceo di Torino, che ha voluto diffondere una serie di raccomandazioni su come comportarsi in sicurezza.
 
“Pur comprendendo disagi e difficoltà – spiega infatti l’Omceo -, ricordiamo a tutti che la pandemia è ancora in corso. Al di sopra delle diverse opinioni, anche contrastanti fra loro, deve prevalere il principio di precauzione. Pertanto il passaggio alla fase 2, volto a favorire la ripresa delle attività produttive, sociali e culturali, potrà avvenire in sicurezza esclusivamente se ogni singolo individuo continuerà a rispettare, promuovere e consolidare scrupolosamente le ben note norme comportamentali, di igiene e di distanziamento sociale”.
 
Ecco, in particolare, le raccomandazioni dell’Omceo Torino:

1. “Tutte le misure protettive del lockdown devono essere messe in pratica scrupolosamente:  fare la spesa uno per famiglia, indossare mascherine di protezione individuale, rispettare la distanza di almeno 2 metri tra le persone, lavarsi frequentemente in modo appropriato le mani, non toccare con le mani bocca, naso e occhi, mantenere l’igiene degli oggetti con cui si viene a contatto. È consigliato cambiare le scarpe quando si entra in casa e limitare gli spostamenti e le visite ai congiunti solo alle necessità inderogabili”.

2. “Le misure protettive devono essere adottate contemporaneamente (sia-sia) e non in reciproca alternativa (o-o)”.

3. “Occorre porsi nell’ottica sia di proteggere se stessi dal contagio esterno sia di proteggere gli altri come se fossimo noi stessi a poter diffondere il contagio”.

4. “La possibilità di spostarsi, di avere relazioni lavorative, di frequentare parchi e aree extraurbane, utilissima per riprendere le attività fondamentali e migliorare lo stile di vita,  deve sempre avvenire in assoluta sicurezza. È dunque vietato in modo assoluto formare assembramenti, gruppi o, peggio, intraprendere attività comuni conviviali, compresi picnic e simili”.

5. "La componente affettiva ed emozionale non allontana i rischi. È chiaro che per i nonni è meraviglioso poter riabbracciare i nipoti, ma questo non diminuisce la potenziale reciproca contagiosità e altrettanto vale per qualsiasi altra forma di contatto fisico”.

6. “Mantenere il distanziamento all’interno dei negozi e sui mezzi di trasporto, ma anche nell’attesa e nell’accesso, evitando che le file diventino occasione di capannello”.

7. “Tra i vari aspetti comportamentali raccomandiamo, come esempi, di evitare di parlare senza mascherina durante la vendita e la preparazione di generi alimentari, di evitare di toccare senza guanti maniglie di locali pubblici, tasti di bancomat e simili. La mascherina “a mezz’asta” non serve a nulla”.

8. “L’assenza di sintomi non significa non essere portatori del virus. Ad oggi è praticamente impossibile per le persone avere dati sicuri sulla propria suscettibilità o contagiosità per il Covid-19”.

9. “I test sierologici attualmente disponibili in commercio non danno la patente di immunità e dunque non giustificano per il singolo deroghe alle regole di protezione”.

10.  “Nel dubbio consultate il vostro medico curante”.

“Solo così – conclude l’Omceo – con la collaborazione e l’impegno di ognuno, potremo col tempo progressivamente superare l’attuale emergenza sanitaria e sociale con il minimo rischio per tutti.Grazie alla popolazione, a tutti coloro che in sanità e ogni altro settore operano senza risparmiarsi”.

05 Maggio 2020

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