Medici e infermieri in Emila Romagna. Mangiacavalli: “Basta polemiche sterili che non producono fatti”

Medici e infermieri in Emila Romagna. Mangiacavalli: “Basta polemiche sterili che non producono fatti”

Medici e infermieri in Emila Romagna. Mangiacavalli: “Basta polemiche sterili che non producono fatti”
Quello che serve è un modello multiprofessionale di gestione sanitaria, a livello clinico e manageriale, in cui conta la multiprofessionailtà e non si guarda alla posizione del professionista, ma al soddisfacimento appropriato dei bisogni del paziente

Basta polemiche sterili che non producono fatti. E' ora di dare uno stop a questo muro contro muro che non giova ai professionisti e soprattutto danneggia i pazienti: il valore degli uni e degli altri si dimostra sul campo, non con le parole e i risultati dei nuovi modelli di assistenza sono sotto gli occhi di tutti".
 
E' sufficiente leggere ciò che è scritto nell’ultimo rapporto Oasi del Cergas Bocconi per quanto riguarda le cure intermedie, l’assistenza sul territorio e proprio le Case della salute per comprendere quale deve essere a livello nazionale il nuovo modello di assistenza: “Nelle esperienze censite (la Bocconi fa numerosi esempi di efficienza nel suo rapporto, ndr), risulta centrale la figura del case manager infermieristico come cabina di regia del percorso personalizzato e nella costruzione della continuità con gli altri professionisti della rete, tra cui il Mmg quale referente clinico e gli altri specialisti. Si tratta di un modello che rimette in discussione non solo le relazioni tra professioni sanitarie e classe medica, ma anche quelle tra gli specialisti storicamente collocati in ospedale”.
 
Il modello e la risposta che ne consegue a quanto pare sono estremamente chiare: un modello multiprofessionale di gestione sanitaria, a livello clinico e manageriale, in cui conta la multiprofessionailtà e non si guarda alla posizione del professionista, ma al soddisfacimento appropriato dei bisogni del paziente, sena differenze di titolo per azioni che invece sono universalmente riconosciute anche agli infermieri e che, anzi, a livello di direttive europee, fanno esplicitamente parte del loro profilo professionale.
 
Prendiamo atto della solita posizione di alcuni ordini locali che sono coerenti con la propria storia ancorata a vecchi stereotipi ormai obsoleti. Ci auguriamo come Federazione Ipasvi che certe posizioni siano circoscritte a loro e non siano espressione totalitaria e diffusa del mondo medico che finora ha dimostrato più volte disponibilità al dialogo. Dovrebbe essere ormai chiaro che la gestione e l'organizzazione non viene decisa per i professionisti ma per gli utenti e per i loro bisogni. 
 
Barbara Mangiacavalli
Presidente della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi

Barbara Mangiacavalli

29 Dicembre 2016

© Riproduzione riservata

Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”
Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”

Un parere “molto positivo” sul disegno di legge delega per la riforma della legislazione farmaceutica, ma con una serie di indicazioni precise per rendere il Testo unico uno strumento davvero...

Tutela legale dei professionisti sanitari, da C&P un ciclo di webinar gratuiti sulle problematiche più comuni
Tutela legale dei professionisti sanitari, da C&P un ciclo di webinar gratuiti sulle problematiche più comuni

In un sistema sanitario attraversato da continui cambiamenti normativi e crescenti responsabilità, la tutela legale non è più un tema accessorio. È una leva strategica. In questo scenario si inserisce...

Sanità pubblica, Aran e Fiaso avviano un confronto sulle politiche del personale
Sanità pubblica, Aran e Fiaso avviano un confronto sulle politiche del personale

Un incontro di riflessione sui temi strategici delle politiche per il personale del Servizio sanitario nazionale, quello che si è svolto tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni...

FNOPO e HOMNYA, nasce la ‘nuova’ Lucina: rivista scientifica indicizzata per la professione ostetrica
FNOPO e HOMNYA, nasce la ‘nuova’ Lucina: rivista scientifica indicizzata per la professione ostetrica

Lucina, la storica rivista della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO), si presenta oggi in una veste rinnovata e rafforzata nella sua identità scientifica, pronta ad affermarsi...