Efedrina e dimagranti. Tar Lazio annulla divieto prescrizione e preparazioni galeniche

Efedrina e dimagranti. Tar Lazio annulla divieto prescrizione e preparazioni galeniche

Efedrina e dimagranti. Tar Lazio annulla divieto prescrizione e preparazioni galeniche
Annullato uno dei decreti del ministero della Salute miranti a vietare l’uso di diverse sostanze nelle preparazioni galeniche a fini dimagranti. In particolare si tratta del provvedimento del 2 dicembre 2015. Ad oggi, con il recente decreto dei primi di gennaio di quest’anno, che fa seguito ai 4 decreti del 2015, assommano a 50 le sostanze di cui è vietata la prescrizione e la preparazione galenica a fini dimagranti. LA SENTENZA.

Il Tar del Lazio con una sentenza pubblicata oggi ha annullato il decreto del ministero della Salute del 2 dicembre 2015 con il quale si vietava ai medici di prescrivere preparazioni magistrali contenenti il principio attivo della efedrina, a scopo dimagrante, e ai farmacisti di eseguire preparazioni magistrali contenenti il predetto principio attivo, a scopo dimagrante. La sentenza ha accolto il ricorso presentato dalla Galenic Scientific Association.
 
Per i giudici, in sostanza, le motivazioni che all’epoca hanno indotto il ministero a decidere per il divieto non sono in realtà suffragate da prove sufficienti sulla effettiva nocività per la salute dell’efedrina, in quanto il parere della CTS dell’Aifa alla base della decisione ministeriale “è stato reso sulla base di valutazioni sostanzialmente ipotetiche e in assenza di un qualsivoglia articolato ragionamento circa la probabilità di rischi per la salute”.
 
“Inoltre, non avendo ritenuto il Ministero di costituirsi in giudizio, – scrivono i giudici nella sentenza – nulla è dato sapere in ordine all’unico incombente istruttorio da compiersi presso l’Iss che avrebbe potuto rendere ragione del divieto quantomeno con un minimo fondamento scientifico sganciato da mere supposizioni”.
 
All’Iss, del resto, era stata la stessa CTS dell’Aifa a suggerire al minisyetro di richiedere un parere di merito ai fini dell’adozione di un eventuale divieto di preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti associazioni di tali farmaci, nonché di verificare ulteriori associazioni utilizzate per lo stesso scopo.
 
Il Tar ha quindi ribadito che il potere dell’amministrazione di vietare l’uso di sostanza nocive per la salute non può però “essere esercitato sulla base di supposizioni, cioè di valutazioni meramente ipotetiche, e richiede comunque, in carenza di letteratura, la ricorrenza di un principio di probabilità del rischio per la salute”.
 
Dal 2015 ad oggi, il ministero della Salute è intervenuto con cinque distinti decreti vietando ben 50 sostanze, tra le quali appunto l'efedrina.

10 Gennaio 2017

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