Test Medicina. Cgil: “Serve più equità, merito e trasparenza”

Test Medicina. Cgil: “Serve più equità, merito e trasparenza”

Test Medicina. Cgil: “Serve più equità, merito e trasparenza”
Per il segretario generale Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, e il segretario nazionale Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, è necessario riformare il sistema prevedendo un test e punteggio nazionale, ma anche una classifica di preferenza. Contrarietà anche all'introduzione del colloqui tra le prove per l'ingresso alla Facoltà. "Rappresenta un ritorno a scelte influenzabili con caduta della trasparenza e del merito".

Nei giorni in cui migliaia di ragazzi affrontano i test di ingresso alla Facoltà di Medicina, il segretario generale Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, e il segretario nazionale Fp Cgil Medici, Massimo Cozza,  intervengono sul tema delle modalità di ingresso. "E' iniquo che a parità di punteggio al test di Medicina si possa diventare medico in base alla città di svolgimento della selezione. Circa sei/sette candidati su cento potranno superare i test di ammissione alla Facoltà Medicina che si svolgeranno contemporaneamente in tutte le Università statali lunedì 5 settembre 2011. Ma a parità di punteggio le possibilità di entrare variano da città in città in base al numero dei candidati e al numero dei posti disponibili in quella sede".
Secondo i due sindacalisti serve riformare il sistema introducento "un test nazionale con un punteggio nazionale e poi una classifica di preferenza in modo che vengano sempre scelti i migliori del Paese e non ci siano inique sperequazioni, garantendo le risorse necessarie agli studenti fuori sede meno abbienti".
Contrarietà, invece, al colloquio, introdotto quest’anno per la Cattolica, che "rappresenta invece un ritorno a scelte influenzabili con caduta della trasparenza e del merito".

02 Settembre 2011

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