Asl Napoli 2 Nord. Assistenza ai diabetici, Aspat: “Disagi e liste di attesa per 58 mila pazienti”

Asl Napoli 2 Nord. Assistenza ai diabetici, Aspat: “Disagi e liste di attesa per 58 mila pazienti”

Asl Napoli 2 Nord. Assistenza ai diabetici, Aspat: “Disagi e liste di attesa per 58 mila pazienti”
L’associazione della sanità privata accreditata territoriale chiede alla Regione di portare a conclusione l’accreditamento, revocato da un anno, dei centri “che per 10 anni hanno garantito assistenza”. “Su 11 centri autorizzati e in attesa di accreditamento, ad oggi la Asl ha attrezzato solo tre ambulatori pubblici”, contesta l’Aspat.

Crisi dell’assistenza diabetologica sul territorio della Asl Napoli 2 Nord: “I 58 mila pazienti diabetici della Asl, a un anno dalla revoca, da parte dell’azienda, del contratto di servizio con i centri privati autorizzati che avevano in carico circa 12 mila pazienti, lamentano quotidianamente disagi e vuoti assistenziali presso i centri ambulatoriali nel frattempo allestiti  nei distretti”. A denunciarlo è l’Aspat, associazione di categoria della sanità privata accreditata.

“Su 11 centri autorizzati e in attesa di accreditamento che a 360° erano dedicati all’assistenza ai diabetici del territorio – afferma l’Aspat in una nota – oggi la Asl ha attrezzato solo tre ambulatori pubblici a Pozzuoli, Marano e Frattamaggiore dove si scontano liste di attesa, parcellizzazione dei servizi e mancanza in un unico luogo di servizi che un tempo assicuravano dalle analisi di laboratorio, al Piede diabetico, alle branche specialistiche di oculistica, cardiologia e chirurgia vascolare peraltro con costi molto superiori a quelli dei contratti di servizio un tempo in essere. Oggi le ore di specialistica ambulatoriale attivate sono una delle voci di spesa che assorbono per soli tre centri pubblici incompleti nell’offerta assistenziale un costo superiore al budget un tempo assegnato a 12 centri autorizzati e contrattualizzati con la Asl in una integrazione pubblico privato, in chiave di efficienza ed economicità che ha precisi riscontri nella legge. I centri pubblici, tra l’altro, sembrerebbero addirittura privi anche delle certificazioni di accreditamento e dei decreti di autorizzazione sindacale alla realizzazione e all’esercizio dell’attività sanitaria”.

L’Aspat invita alla Regione di concludere il procedimento non più differibile” concernente l’istituzione degli 11 presidi antidiabete previsti in base alle indicazioni della delibera regionale n. 330 del 2016 calcolate in base alla popolazione residente. “Tutte le Asl hanno completato il procedimento di accreditamento alla scadenza dell’ottobre del 2014. Ora occorre che la commissione regionale provveda alla definizione conclusiva dell’offerta pubblica e privata per l’assistenza diabetologica territoriale di II livello”.

“Chiediamo – ribadisce l’Aspat – il rilascio del titolo di accreditamento definitivo per le strutture preesistenti che hanno negli ultimi 10 anni assicurato l’assistenza diabetologia sul territorio e faremo accesso sistematico agli atti amministrativi adottati dalla Asl nell’ambito della istituzione di nuovi presidi dia assistenza diabetologica pubblica procedendo con accesso agli atti, richiesta risarcimento danni, denuncia alla Corte dei conti e richiesta delle certificazioni e autorizzazioni alla realizzazione all’esercizio dei centri antidiabete che l’Asl Napoli 2 nord ha attivato presso l’ospedale di Pozzuoli e nei distretti”.

14 Febbraio 2017

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