Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto

Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto

Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto

Gentile Direttore, nella Regione Campania, lo Studio del Medico di Medicina Generale rappresenta il primo e più concreto presidio della sanità territoriale. Non è un passaggio amministrativo né un filtro burocratico: è il luogo in cui la cura viene governata...

Gentile Direttore,
nella Regione Campania, lo Studio del Medico di Medicina Generale rappresenta il primo e più concreto presidio della sanità territoriale. Non è un passaggio amministrativo né un filtro burocratico: è il luogo in cui la cura viene governata, dove il cittadino viene accolto, orientato e preso in carico.

È negli Studi MMG campani che il Servizio Sanitario si confronta quotidianamente con la realtà: prescrizioni incomplete, documenti cartacei, indicazioni cliniche non tracciate, bisogni di salute che rischiano di restare invisibili. Quando il percorso non è strutturato a monte, la frammentazione diventa inevitabile e lo Studio del MMG è chiamato a ricomporre disfunzioni che nascono altrove, spesso a tutela del cittadino più fragile.

Uno dei nodi strutturali più evidenti è la mancata o disomogenea dematerializzazione dell’atto medico. Il cittadino arriva allo Studio con fogli, appunti o indicazioni verbali e chiede una risposta immediata. Ciò che dovrebbe essere continuità di cura si trasforma in una supplenza organizzativa impropria, caricando il Medico di Medicina Generale.

La dematerializzazione dell’atto medico non è una semplificazione facoltativa, ma un obbligo normativo e uno strumento di tutela clinica, organizzativa e giuridica. Significa trasformare ricette, certificati, consensi informati e cartelle cliniche in documenti digitali con piena validità legale, attraverso firma elettronica e conservazione digitale a norma. Non è una scansione, ma un processo strutturato che garantisce tracciabilità, sicurezza dei dati e continuità assistenziale.

In questo assetto, il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale e il CUP della Regione Campania non sono strumenti accessori, ma condizioni essenziali di governo dei percorsi di cura. Quando l’atto medico non è dematerializzato alla fonte, il CUP non governa l’accesso, il Fascicolo non diventa memoria clinica e la prevenzione perde efficacia già a monte.

È in questo contesto che lo Studio del MMG deve essere considerato una struttura organizzata e presidiata quotidianamente. Accanto al Medico di Medicina Generale opera il Collaboratore di Studio, figura Amministrativa essenziale per il funzionamento reale dello Studio.

È il primo punto di contatto tra sistema e cittadino: accoglie, ascolta, orienta, governa i flussi di accesso e accompagna utenti, assistiti e pazienti lungo il percorso di cura, traducendo procedure e piattaforme in passaggi comprensibili. Nel quotidiano tutela la centralità dell’assistenza, garantendo continuità, riservatezza e umanizzazione.

All’interno dello Studio trova inoltre spazio l’Infermiere, figura sanitaria fondamentale per la gestione della cronicità, l’educazione terapeutica, il monitoraggio dei pazienti fragili e il raccordo con i servizi territoriali.

Il nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) della Campania rafforza questo modello, prevedendo anche l’inserimento di una terza figura Professionale Sanitaria, confermando che la sanità territoriale moderna non può poggiare sul professionista isolato, ma su un team multiprofessionale stabile e integrato.

In questo quadro è necessario chiarire un punto: prevenzione e screening non sono un’appendice, ma un processo complesso che merita un focus dedicato. Raccontare la prevenzione significa raccontare la vita quotidiana dello Studio del MMG, una giornata tipo fatta di accoglienza, orientamento, richiami attivi, gestione della cronicità e medicina di iniziativa.

La piena dematerializzazione rende infatti concretamente praticabile un modello che anticipa il bisogno di salute. Dallo Studio del MMG, grazie al lavoro quotidiano della squadra, si identificano i pazienti da richiamare, si governa la cronicità e si promuove l’adesione consapevole ai percorsi di prevenzione.

La sanità territoriale in Campania si governa nello Studio del Medico di Medicina Generale.
Ed è nello Studio, grazie alla presenza quotidiana del MMG e del suo team, che il diritto all’assistenza diventa concreto.

Per questo si chiede alla Regione Campania di perseverare con determinazione su questa direzione, rafforzando l’organizzazione degli Studi MMG e senza mai perdere di vista il cittadino-paziente. Perché la salute non è una possibilità di scelta: è un diritto che va organizzato e garantito ogni giorno.

Dott.ssa Giuseppina Iannone
Collaboratrice di Studio del Medico di Medicina Generale
ASL Napoli 1 Centro – Regione Campania

02 Febbraio 2026

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