Asl TO3. L’Ue approva la sperimentazione del progetto di cooperazione transfrontaliera “Prosante”

Asl TO3. L’Ue approva la sperimentazione del progetto di cooperazione transfrontaliera “Prosante”

Asl TO3. L’Ue approva la sperimentazione del progetto di cooperazione transfrontaliera “Prosante”
Il progetto è finanziato dall’Ue con 672.000 euro: 430 mila destinate all’Asl TO3/Regione Piemonte e 242 mila all’Ospedale di Briancon (Francia). L’obiettivo è creare una rete sanitaria condivisa che faciliti il percorso dei pazienti con il riconoscimento bilaterale reciproco e l'accesso all'assistenza sanitaria e ai diritti dei pazienti in un quadro giuridico riconosciuto.

E’ stato presentato “PROSantè” il progetto sanitario di cooperazione transfrontaliera frutto della sinergia fra l’Asl TO3 e il Centro Ospedaliero di Briancon (in Francia), e in condivisione con l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte. che ha recentemente ricevuto l’approvazione e il finanziamento da parte dell’Unione Europea: 672.000 euro, di cui 430 mila destinate all’ASL TO3/Regione Piemonte e 242 mila all’Ospedale di Briancon e che da domani sarà pronto a decollare nel suo percorso operativo.

Alla presentazione, presso l’Ospedale di Briancon, sono intervenuti dall’Italia il Dr. Flavio Boraso Direttore Generale dell’Asl TO3, il Dr. Davide Minniti Direttore degli Ospedali di Rivoli e Susa, il Dr Mauro Occhi Direttore del Distretto Valsusa – Valsangone, il referente del Progetto Europeo Dr. Michele Presutti ed il Sindaco di Susa Sandro Plano.

“Negli anni – spiega la Asl To3 in una nota – sono state numerose le occasioni di incontro e di confronto fra la sanità valsusina e quella d’oltralpe, in particolare dalle Olimpiadi 2006 in poi, tuttavia ora con l’approvazione di questo  progetto, la cooperazione fra le due entità sanitarie confinanti entra nel vivo rendendosi effettivamente possibile”.

In sintesi l’obiettivo del progetto riguarda la creazione di una rete sanitaria condivisa che faciliti il percorso dei pazienti con il riconoscimento bilaterale reciproco e l'accesso all'assistenza sanitaria e ai diritti dei pazienti in un quadro giuridico riconosciuto.

“I territori del Brianconnais e delle Valli di Susa e Sangone – spiega la Asl – presentano molte similitudini sia nelle caratteristiche delle popolazioni, sia nella lontananza dalle aree metropolitane con  il comune rischio di un crescente divario nelle opportunità di accesso alle cure e con possibili disequità nella fruizione dei servizi. rispetto alle aree urbane”.

L’intesa tra la Direzione dell’ospedale di Briançon e la Direzione Generale dell’Asl TO3 permette ora di porre le basi per identificare nuovi percorsi sanitari transfrontalieri nel quadro della direttiva 24/UE/2011 rispettando i principi di equità e reciprocità. “L’effettiva  frequenza con cui avviene lo scambio di pazienti, sebbene permesso dalla Normativa Europea, non è stata finora mai considerata in un modello organizzativo condiviso tra le parti e finalizzato a definire percorsi di cura unici e migliorativi della presa in carico  nel rispetto della programmazione sanitaria dei reciproci contesti nazionali e regionali”, osserva la Asl.
 
Dunque il contesto nel quale si svilupperà il progetto comprende da una parte tutti i servizi ospedalieri e territoriali  dell’ Asl TO3 ( con particolare riferimento ai distretti montani ed agli  Ospedali di Rivoli e Susa) e dall’altra l’Ospedale di Briancon , con l’ampia area di riferimento circostante (Gap, Embrun e Aiguilles).

“Si tratta di una sperimentazione che si pone anche l’ambizioso compito di consentire a livello regionale e nazionale di poter tenere espressamente conto delle aree trasfrontaliere prevedendo le necessarie specificità nell’ambito della normativa di riferimento e della  programmazione sanitaria”.
 
Come previsto nel progetto europeo, i cittadini dei due territori avranno informazioni (in modo bilingue) chiare e precise sulle modalità di accesso alle cure transfrontaliere e sui processi organizzativi delle reciproche strutture sanitarie  che puntano a consolidare e sviluppare scambi effettivi di operatori e professionisti, con percorsi di formazione ed aggiornamento, facendo sì che le rispettive reti di servizi e di percorsi assistenziali cooperino attivamente e costantemente fra loro  integrandosi a vicenda.  

Una commissione mista assicurerà la governance e la gestione amministrativa del progetto, nonché il corretto e trasparente utilizzo dei fondi disponibili, il tutto all’interno di un cronoprogramma di iniziative che si svilupperà da oggi a settembre 2019 e che partirà da uno studio di fattibilità per  identificare le offerte di prestazioni sanitarie, le rispettive modalità di accesso in una logica di reciproco riconoscimento a partire dalla definizione dei bisogni di salute del territorio.

Il progetto avrà una forte componente di innovazione  gestionale;  il confronto tra professionisti verrà supportato da  modelli di apprendimento "smart & social", condivisione di strumenti 2.0, corsi di formazione specifici con reciproci modelli di apprendimento on the job in entrambi sistemi sanitari appartenenti al progetto.

“Questo è il primo progetto italo francese di questo livello ad essere finanziato dall’Europa; Sanità e Salute non hanno confini se non quelli amministrativi che si tenterà di superare. Si tratta di un  progetto di studio che getta le basi per sviluppare nuove modalità di relazione tra clinici” ha sottolineato Flavio Boraso, Direttore Generale AslTO3. “Con questa progettualità si vogliono sviluppare modalità integrate e condivise per servire al meglio, sui due versanti delle Alpi, i bisogni dei cittadini di area montana. Una grande opportunità per il comprensorio delle Hautes Alpes di sperimentare, sotto la regia dell’AslTO3 e dell’Ospedale di Briancon, nuovi modelli tecnologici, organizzativi e culturali per fare salute”.

09 Marzo 2017

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