M5S chiede all’Anac l’attivazione di una task force anticorruzione sulla sanità

M5S chiede all’Anac l’attivazione di una task force anticorruzione sulla sanità

M5S chiede all’Anac l’attivazione di una task force anticorruzione sulla sanità
L’iniziativa è del capogruppo del Movimento Valeria Ciarambino. “Lo prevede uno specifico protocollo di Intesa tra Anac, Ministero della Salute e Agenas siglato nel luglio 2016. E con quello che sta emergendo sulle aziende ospedaliere e sanitarie della Campania, è urgente dare attuazione al protocollo”, spiega.

“Si invoca la presenza dell’esercito quando imperversa per le strade della Campania la violenza della criminalità, e allora perché non mandare un esercito di controllori davanti alla corruzione devastante della sanità campana? Per questo oggi abbiamo trasmesso al presidente dell’Anac, e per conoscenza al Ministro della Salute, una richiesta urgente perché invii una task force anticorruzione presso le strutture sanitarie della Campania, partendo da quelle coinvolte negli scandali più recenti”. L’iniziativa è del capogruppo del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino che presa carta e penna ha scritto a Raffaele Cantone, presidente dell’Agenzia Nazionale Anticorruzione.

“Lo prevede – spiega in una nota Ciarambino – uno specifico protocollo di Intesa tra Anac, Ministero della Salute e Agenas siglato nel luglio 2016 per condurre in maniera condivisa attività di verifica e controllo, anche sul campo – sottolinea Ciarambino – proprio al fine di porre rimedio ai gravissimi danni provocati dal fenomeno della corruzione in sanità. E con quello che sta emergendo sulle aziende ospedaliere e sanitarie della Campania, è urgente dare attuazione al protocollo”.

Per la consigliera “la verità è che da troppo tempo la sanità campana è ostaggio della politica e questo favorisce clientele e corruzione, tutte le nomine di vertice sono politiche e la situazione con De Luca è peggiorata in modo gravissimo. I fatti dell’Asl Napoli 1 Centro e del Pascale che riempiono le pagine della cronaca giudiziaria – spiega – evidenziano l'assenza di ogni controllo, l'assoluta incapacità delle strutture preposte al controllo a livello ospedaliero, di Asl e di Regione e l'assenza grave della funzione di segnalazione in capo ai responsabili anticorruzione”.

“Dove erano tutti questi mentre si compivano illeciti così gravi? Possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Per questa ragione – evidenzia Ciarambino – come M5S abbiamo già presentato una serie di interrogazioni. Per la Campania serve un'azione forte, libera da condizionamenti e immediata, che la politica regionale si è dimostrata incapace di attuare”.

“E’ doveroso perciò l’invio di una task force alle dipendenze dell’Anac – spiega la capogruppo – per rafforzare le attività di controllo e scongiurare che si ripetano simili episodi che creano un danno incalcolabile al diritto dei cittadini pazienti a ricevere adeguata assistenza sanitaria”. “La Campania ha bisogno di tutta l'attenzione possibile, in una terra dove la sanità è devastata non devono più accadere fatti come questi – conclude Ciarambino – Abbiamo informato anche il Ministero della Salute della nostra iniziativa e ci auguriamo che quanto prima si decida di provvedere”.

10 Marzo 2017

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