“Cervello&Cinema”: come le immagini influenzano la mente. Al via la prima edizione del Festival con film di Bergman, Cronenberg, Fincher e molti altri registi

“Cervello&Cinema”: come le immagini influenzano la mente. Al via la prima edizione del Festival con film di Bergman, Cronenberg, Fincher e molti altri registi

“Cervello&Cinema”: come le immagini influenzano la mente. Al via la prima edizione del Festival con film di Bergman, Cronenberg, Fincher e molti altri registi
Una settimana di film, incontri, dibattiti con neuroscienziati e psicanalisti per approfondire il rapporto tra immagini, pensiero ed emozioni. È questo il senso di “Cervello&Cinema”, un festival dedicato proprio all’effetto che il grande schermo può avere sulla nostra mente. L’appuntamento è al Cinema Spazio Oberdan di Milano, da lunedì 27 marzo a domenica 2 aprile, ogni sera alle 19.00, con ingresso gratuito. Il PROGRAMMA.
 

Le immagini influenzano il cervello. Chiunque può constatarlo quando, guardando un film, si sente emozionato. Ma è altrettanto facile rendersi conto pure che le immagini proiettate sul grande schermo ci coinvolgono in maniera diversa rispetto alla televisione. Perché? A questo ed altro risponderanno neuroscienziati e psicanalisti durante la prima edizione del Festival “Cervello&Cinema”, che si svolgerà dal 27 marzo al 2 aprile, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, ogni sera alle ore 19.00. L’ingresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito.
 
L’evento porta avanti la tradizione divulgativa dei BrainForum di BrainCircleItalia, ed è organizzato insieme a Ospedale San Raffaele, Fondazione Cineteca Italiana e Hebrew University of Jerusalem, con il supporto di Roche e Cisal e il Patrocinio del Comune di Milano.

“Il Festival – ha spiegato Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia e organizzatrice dei BrainForum – nasce con l’obiettivo di avvicinare un pubblico di non addetti ai lavori, e di giovani, alla ricerca scientifica, uscendo dai luoghi delegati – aule universitarie, centri di ricerca, sale conferenze – e affrontando temi di grande attualità e interesse con un linguaggio accattivante e con l’ausilio di film selezionati per la loro qualità artistica, accoppiando il rigore scientifico a una divulgazione curiosa, insolita e divertente”.

Per spiegare le neuroscienze in modo semplice
“Oggi dobbiamo riuscire a portare le scoperte scientifiche alla popolazione, trovando modi nuovi, semplici e accattivanti per raccontare temi complicati come le neuroscienze e le dinamiche che si scatenano a livello cerebrale a fronte di sollecitazioni esterne. Sono convinto che la chiave innovativa del Festival Cervello&Cinema possa raggiungere anche pubblici apparentemente lontani dal mondo della scienza – ha dichiarato  Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia –. Dal canto nostro, come azienda storicamente impegnata nella ricerca nelle neuroscienze e oggi in particolare nella sclerosi multipla, a fianco del coraggio di tutti coloro che lottano contro gravi patologie come quelle neurologiche, siamo orgogliosi di essere partner di questo Festival che crea un'opportunità innovativa di informazione scientifica corretta e accessibile per i cittadini”.
 
Molta attenzione è stata dedicata alla scelta dei film, “selezionati per accompagnare in maniera ideale gli interventi delle personalità scientifiche coinvolte, arricchendo lo spettatore di suggestioni visive e ulteriori spunti riflessivi – ha sottolineato Matteo Pavesi, direttore della Fondazione Cineteca Italiana – Tra questi, anche opere filmiche di grandi autori come David Cronenberg, Ingmar Bergman e David Fincher, attenti indagatori della mente umana”.

Tra i film scelti: Persona di Ingmar Bergman, che sarà accompagnato da un dibattito sul ruolo dei neuroni specchio, A Dangerous Method di David Cronenberg che approfondirà il tema dell’uso dell’elettroshock, L’amore bugiardo di David Fincher, con cui si affronterà il tema della menzogna, Alla ricerca di Dory di Andrew Stanton e Angus MacLane che servirà da spunto per parlare dei “Segreti della memoria”.
 
Sarà invece “Perché il cervello ricorda meglio i cattivi?” la domanda a cui si cercherà di rispondere con il dibattito accompagnato alla proiezione de Il clan di Pablo Trapero.Gli scienziati, personalità di grande rilievo in Italia e all’estero, commenteranno i film parlando delle loro ricerche, a partire da specifiche aree tematiche come il rapporto tra il cinema e le emozioni, la menzogna, le devianze sessuali, i neuroni specchio e le malattie neurodegenerative.

“I legami tra cinema e neuroscienze sono molteplici, tanto che in questa prima rassegna dovremo limitarci ad esplorarne solo alcuni – ha commentato Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale – Mi piace però sottolineare due aspetti che caratterizzano questa rassegna: l’analisi dei complessi meccanismi che regolano le emozioni, la memoria e l’empatia, e le potenzialità e i rischi delle nuove tecnologie di neuromodulazione. L’arte al servizio della scienza e la scienza al servizio dell’arte”.

Non mancheranno le provocazioni, come quella di Carlo Caltagirone, direttore scientifico del IRCCS Santa Lucia di Roma, secondo cui "il cinema non è stato inventato dai fratelli Lumière, ma dai neurologi". Caltagirone mostrerà anche diversi esperimenti cinematografici ante litteram, spiegando l’antico legame tra neuroscienze e cinema.

“ll Comune di Milano ha dato con entusiasmo il suo patrocinio al Festival Cervello&Cinema perché ne condivide l'approccio innovativo alla divulgazione delle neuroscienze – ha detto Domenico Piraina, direttore del Polo Mostre e Musei Scientifici del Comune di Milano – Siamo convinti che sia finita l'era dei compartimenti stagni, della cultura umanistica contrapposta a quella scientifica. L'arte e la scienza sono accomunate da creatività, senso estetico e innovazione, e sono trampolini per il futuro. I neuroscienziati in tutto il mondo – ha concluso –  parlano della necessità, nello studio del cervello, di un ritorno all'uomo rinascimentale, filosofo, artista e scienziato, di cui l'emblema è Leonardo da Vinci”.

20 Marzo 2017

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