Aias. Manifestazione davanti alla sede. Ipasvi condivide la protesta

Aias. Manifestazione davanti alla sede. Ipasvi condivide la protesta

Aias. Manifestazione davanti alla sede. Ipasvi condivide la protesta
Di fronte all’acclarato conflitto istituzionale con il rimpallo delle responsabilità tra terzi, siamo assolutamente preoccupati che a farne le spese, come al solito, possano essere i cittadini stretti nella morsa dell’inefficienza gestionale e del rischio di restare privi di punti di riferimento assistenziali.

E’ di ieri la conferma che i lavoratori AIAS manifesteranno per i loro diritti dalla mattinata di lunedi 27 marzo innanzi alla sede AIAS di Cortoghiana, pesantemente interessata dagli sviluppi della vicenda retributivi, disciplinari, giudiziari e assistenziali.
 
Non possiamo che condividere l’assunto della protesta, pur esitando nello sciopero della fame, che “la dignità ed il decoro dei professionisti della salute si misura anche con il pieno riconoscimento economico del servizio reso, diritto del tutto indipendente dalle paventate difficoltà economiche se ASL, Regione, Assessorati ed istituzioni non corrispondessero quanto all’AIAS eventualmente ancora dovuto, o se i finanziamenti comunque ricevuti fossero stati diversamente amministrati”.
 
Per il ruolo conferitoci dalla legge a tutela dei diritti dei cittadini costituzionalmente protetti di cui all’art. 32, dobbiamo necessariamente scindere la sfera sindacale da quella istituzionale del nostro Collegio.
 
I professionisti della salute sono impigliati nelle strette maglie della vicenda, e anziché rappresentare una risorsa per il superamento del contesto, sono invece considerati un impedimento se non addirittura il problema stesso nelle falle di bilancio dell’assistenza ai disabili gravi.
 
Di fronte all’acclarato conflitto istituzionale con il rimpallo delle responsabilità tra terzi, siamo assolutamente preoccupati che a farne le spese, come al solito, possano essere i cittadini stretti nella morsa dell’inefficienza gestionale e del rischio di restare privi di punti di riferimento assistenziali.
 
Saremo quindi presenti al presidio di fronte alla sede della struttura AIAS di Cortoghiana per sostenere il punto di vista infermieristico a tutela della salute del cittadino che ambisce a pieno titolo ad essere mantenuto e preso in carico ed in cura da chi ne ha le competenze, da chi riesce a mantenerle, da chi riesce a motivare ed essere motivato, da chi sia messo nelle condizioni tecniche di ben agire, nel rispetto anche dei precetti del Codice Deontologico.
 
Sarebbe complicato recuperare se la sfiducia si impossessasse: a) della comunità civica e professionale del Sulcis Iglesiente; b) di coloro che sono costretti a recarsi al lavoro senza prospettiva ma per deontologia non abbandonando chi ha bisogno confermando la loro presenza in turno e nelle 24 ore; c) di quanti subiscono e subiranno le misure della deriva della vicenda AIAS, della disorganizzazione, della penuria di personale, dei livelli di assistenza se tendenti al ribasso e delle conseguenze di eventuali illeciti.
 
Al professionista infermiere è sempre chiesto, giustamente, un comportamento il più possibile proattivo. Oggi è il Collegio IPASVI Carbonia Iglesias a sollecitare le istituzioni a non ritardare ulteriormente lapercezione dei problemi e dei cambiamenti in atto e prossimi venturi nel campo dell’assistenza ai disabili gravi, al fine di pianificare le azioni opportune in tempo utile a  mantenere per il cittadino il più alto livello di assistenza possibile e per i professionisti che se ne prendono cura la certezza delle giuste condizioni lavorative e professionali.
 
Vada un ringraziamento ai professionisti della salute e ai lavoratori per il prezioso ed insostituibile servizio in favore del disabili gravi in carico alle strutture AIAS anche in questa fase di massima difficoltà.
 
Graziano Lebiu
Presidente Collegio Ipasvi Carbonia-Iglesias

Graziano Lebiu (Ipasvi Carbonia-Iglesias)

26 Marzo 2017

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