Quanti anni di precariato medico bisogna avere per accedere ai concorsi del decreto Madia?

Quanti anni di precariato medico bisogna avere per accedere ai concorsi del decreto Madia?

Quanti anni di precariato medico bisogna avere per accedere ai concorsi del decreto Madia?

Gentile direttore,
vorrei gentilmente sapere: quanti anni sono stati stabiliti nel decreto Madia per la stabilizzazione dei dirigenti medici che hanno lavorato in aziende sanitarie pubbliche? A partire da quale data? L'operato in fondazioni (enti di ricerca e assistenza) private o equiparabili al pubblico sono da considerare nel novero degli anni di precariato?
 
Antonino Restuccia
Dirigente Medico, Calabria
 
 
Di seguito riportiamo la risposta al quesito fornitaci dall'ufficio legale dell'Anaao Assomed:
L’art. 20, comma 10, dello schema di decreto legislativo, cd. Madia, rinvia, in materia di stabilizzazione del personale medico precario alle dipendenze del S.s.n. nazionale, a quanto già previsto dall’art. 1, comma 543, Legge 208/2015.
 
Quest’ultima disposizione prevede che, per partecipare alle procedure di stabilizzazione, i dirigenti medici precari devono aver maturato, alla data di pubblicazione del relativo bando, “almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni on contratti a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di rapporto flessibile con i medesimi enti”.
 
In base alla chiara formulazione della disposizione, gli anni di sevizio devono essere maturati alle dipendenze di “Enti del S.s.n.”, ossia di strutture pubbliche rientranti a pieno titolo nel Ssn.

Avv. Francesco Maria Mantovani
Consulente Legale Anaao Assomed

27 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...