Ernia inguinale. L’intervento migliore per diminuire rischio dolore e disfuzioni sessuali

Ernia inguinale. L’intervento migliore per diminuire rischio dolore e disfuzioni sessuali

Ernia inguinale. L’intervento migliore per diminuire rischio dolore e disfuzioni sessuali
Secondo quanto riportano su Surgery alcuni ricercatori danesi, dopo un intervento di riparazione per un’ernia inguinale, le disfunzioni sessuali e il dolore riportati dai pazienti sono meno comuni con la tecnica Onstep che con la tecnica Lichtenstein che si differenziano per la localizzazione dell'incisione.

(Reuters Health) – Le tecniche di Onstep e di Lichtenstein sono entrambi approcci aperti per la riparazione dell’ernia inguinale che si differenziano, sia per i vari metodi per fissare la rete, sia per le diverse vie di accesso. Secondo uno studio danese con la tecnica di Onstep le complicanze postoperatorie, dolore e disfunzioni sessuali, appaiono ridotte rispetto a quanto avviene con la tecnica di Lichtenstein.
 
In linea generale con la tecnica Onstep si accede al canale inguinale attraverso un’incisione cranialmente e lateralmente all’ernia, mentre la Lichtenstein utilizza un’incisione sia superiore che parallela al legamento inguinale. Va ricordato che molti pazienti riportano disfunzioni sessuali e dolore durante l’atto sessuale dopo questi interventi.

Lo studio
Per questi motivi Kristoffer Andresen e colleghi, del Herlev Hospital dell’Università di Copenhagen, hanno confrontato i tassi di riduzione del valore associato al dolore e alla funzione sessuale, sei mesi dopo la riparazione di ernie inguinali in un trial randomizzato confrontando la tecnica Onstep (130 pazienti) con la tecnica di Liechtenstein (129 pazienti). Si è così evidenziato che 17 pazienti (13,1%) nel gruppo Onstep riferivano dolore durante l’atto sessuale 6 mesi dopo l’intervento, rispetto ai 30 pazienti (23%) operati con la tecnica del Liechtenstein (p = 0,034). Inoltre un nuovo dolore si è sviluppato in 14 dei 70 (20%) pazienti operati con la tecnica Liechtenstein, rispetto ai sette di 74 (9%) pazienti operati con la tecnica Onstep (p = 0,073). E 20 pazienti del gruppo Liechtenstein e 7 pazienti Onstep avevano dolore derivante dalla cicatrice. Infine nessuno dei pazienti del gruppo Onstep ha sperimentato insufficienza moderata o grave della funzione sessuale a causa del dolore, mentre quattro pazienti nel gruppo Liechtenstein lo hanno riferito.

Le conclusioni
Andresen ha sottolineato che la percentuale di pazienti che riportava dolore durante l’attività sessuale era veramente elevata prima della riparazione dell’ernia, dunque è stato interessante verificare come la riparazione dell’ernia abbia avuto un buon effetto su questo sintomo in particolare. E questo va considerato come un esito positivo dell’intervento anche negli studi futuri. Secondo gli autori il dolore riferito dopo l’intervento potrebbe essere legato alle diverse tecniche di fissazione della rete. Nella tecnica Onstep la rete non viene fissata con i punti di sutura, dunque il rischio di prendere dei nervi durante la fissazione della rete è inesistente. “Ogni paziente va considerato attentamente prima dell’intervento e se l’opzione da decidere è scegliere tra la tecnica di Onstep e quella di Lichtenstein, la prima sembra provocare una riduzione del rischio di questa complicazione”, ha concluso Andresen.
 
Fonte: Surgery 2017
 
Will Boggs
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Will Boggs

28 Marzo 2017

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