Conca e Galante (M5S): “Se le cure non raggiungono la soglia minima dobbiamo ringraziare il Pd”
“Corruzione e abusi di potere hanno ucciso la meritocrazia facendo scappare i professionisti verso il privato o all’estero – spiega Galante – e questo non ha fatto altro che incidere negativamente sulla qualità dell’offerta sanitaria nella nostra regione. Manca una programmazione reale del nostro sistema sanitario, che vada ad individuare gli sprechi e gli abusi come ad esempio le tante prestazioni inappropriate che servono solo a fare numero di DRG. Purtroppo l’unico provvedimento preso da Emiliano per far quadrare i conti è stato chiudere gli ospedali senza tener conto dei dati epidemiologici e delle liste d’attesa e senza offrire valide alternative sul territorio. Il tutto a scapito dei cittadini, costretti sempre più spesso a dover affrontare lunghi e pericolosi viaggi per curarsi”.
“È naturale che le Regioni del Sud siano sotto la soglia minima dei 160 punti, considerando che percepiscono meno soldi dal riparto del fondo nazionale della sanità e che hanno un blocco assunzionale che risale al 2004. Ci piacerebbe sapere dal ministro – incalza Conca – senza soldi e senza personale come si raggiungono i LEA? Se a questo aggiungiamo il piano di riordino a dir poco scriteriato che la giunta Emiliano sta portando avanti con l’ulteriore decurtazione di 1000 posti letto e il collasso dei reparti che rimarranno ci rendiamo conto che purtroppo la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. L’intento ormai è chiaro: privatizzare quel poco di sanità pubblica rimasta”.
31 Marzo 2017
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