Formazione medici post laurea. Anaao Giovani chiede: “Un tavolo tecnico permanente per affrontare tutte le criticità”

Formazione medici post laurea. Anaao Giovani chiede: “Un tavolo tecnico permanente per affrontare tutte le criticità”

Formazione medici post laurea. Anaao Giovani chiede: “Un tavolo tecnico permanente per affrontare tutte le criticità”
Questa la richiesta contenuta in una lettera inviata oggi ai Ministri della salute e del Miur, al Coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, al Presidente Fnomceo e a quello dell’Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica. Tra le criticità: il mancato rispetto dell'orario di lavoro, la qualità della formazione, le proposte di modifica per l'accesso alle scuole di specializzazione, l'insufficienza di contratti di formazione. LA LETTERA

Un tavolo tecnico, meglio se permanente, sulle criticità della formazione medica post-lauream, per garantire una visione completa del panorama formativo, per un reale controllo della qualità formativa con l’introduzione di reali sanzioni. E’ questa la richiesta del gruppo Anaao Giovani Formazione inviata oggi ai Ministri della salute e del Miur, al Coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, al Presidente Fnomceo e a quello dell’Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica.

Nella lettera i giovani medici dell’Anaao Assomed puntano il dito su almeno 4 criticità della formazione medico specialistica italiana che necessitano di un intervento "rapido e concreto": il mancato rispetto del decreto legislativo 66/2003 sull’orario di lavoro dei medici in formazione specialistica, la qualità della formazione medico-specialistica; le proposte di modifica della metodologia di accesso alle scuole di specializzazione; l’insufficienza di contratti di formazione specialistica correlati al numero di laureati e al fabbisogno delle regioni.

La lettera non contiene solo denunce, ma anche suggerimenti e proposte:
1.
Ferma presa di posizione sul rispetto della legge sull’orario di lavoro per i medici specializzandi.

2. Una rivisitazione dei numeri di prestazioni minime che il medico in formazione deve aver svolto al termine del percorso formativo.

3. Stabilire un percorso formativo definito, delineando steps temporali e di competenze da raggiungere, cadenzare tempistiche, obiettivi, tipi di tutoraggio e tipologie di strutture in cui viene svolta la formazione.

4. Creazione di un organismo esterno di verifica della qualità delle strutture accreditate, al fine di assicurare le reali capacità formative con parametri realmente oggettivi.

5. Migliorare l’accesso alle scuole di specializzazione attraverso sostanziali modifiche delle regole sul concorso.

6. Riduzione pluriennale degli accessi a Medicina e concomitante aumento considerevole dei contratti di formazione specialistica. Sarebbe auspicabile che le Regioni contribuissero all'aumento dei contratti di formazione specialistica, diventando protagoniste nel cammino formativo dei medici specializzandi, considerate anche le loro richieste di fabbisogno specialistico. Con il loro aiuto e lo stanziamento, anche per un periodo transitorio, di ulteriori 1.000 contratti di formazione specialistica, e di un numero almeno pari di contratti di formazione in Medicina Generale, il gap tra laureati e posti a bando si ridurrebbe. Il costo complessivo, stimato in circa 130 milioni di euro, ammonterebbe a poco più di 6 milioni di euro per le 20 Regioni italiane, una cifra oggettivamente alla portata di ogni bilancio regionale, viste anche le sue finalità.

"Noi ci crediamo e auspichiamo – concludono i giovani medici dell’Anaao – che mettendoci in gioco tutti insieme, si possa davvero arrivare ad un sistema formativo più moderno ed europeo, più attraente ed efficiente, più performante e meritocratico. Il futuro della Sanità italiana è in mano nostra, lavoriamoci sopra per migliorare. Insieme possiamo!".

04 Aprile 2017

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