Magi (Sumai): “Bene piano regione Lazio che valorizza l’attività specialistica convenzionata interna sul territorio”
“In particolare – aggiunge Magi – siamo soddisfatti per il fatto che i ritorni del paziente – si legge nel documento – devono essere “gestiti dal medico specialista della struttura”, senza rimandare il paziente “al Mmg/Pls” in questo modo si viene a realizzare quella presa in carico dell’assistito, che è sempre statu il nostro cavallo di battaglia.
Viene inoltre ribadita l’importanza del fatto “che i calendari delle agende non possono essere chiusi”, così come è vietato “il lancio delle agende con scadenza inferiore alle 52 settimane). Per noi specialisti questo elemento ha sempre rappresentato il valore aggiunto del nostro contratto che prevede infatti, proprio per evitare la chiusura delle agende l’istituto della “sostituzione” che permette al Paziente di essere sempre visitato od avere la prestazione specialistica anche in caso di impossibilità del titolare.
Sempre parlando di gestione efficiente delle agende si “dà indicazione a tutte le strutture di prevedere, nell’attività di prenotazione, un overbooking sistematico del 20% per consentire la copertura di eventuali rinunce degli utenti non comunicate per tempo” confermando in pieno quanto già in atto nella Regione Lazio nell’accordo regionale e negli accordi aziendali. Poi per quanto riguarda il monte ore della specialistica ambulatoriale il Piano della regione Lazio spinge sul fatto che le Aziende debbono “garantire il pieno utilizzo del monte ore specialistico aziendale”.
Noi specialisti ambulatoriali essendo “uno degli attori principali del Governo delle liste d’attesa” come ci ha definiti il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti siamo pronti a collaborare per la riuscita del piano ribadendo la necessità di pubblicare ed assegnare al più presto ore di specialistica ambulatoriale nelle ASL proprio nelle branche specialistiche (dermatologia, oculistica, cardiologia) e nelle prestazioni (ecografie) giudicate critiche, proprio quelle maggiormente carenti.
11 Aprile 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Case di comunità, il vero nodo non sono le sei ore ma la “subordinazione progressiva” dei medici di famiglia

Legionellosi. Trend in crescita nei Paesi Ue/See. Italia maglia nera: nel 2024 superata quota 4.600

Riforma delle professioni sanitarie. Stretta sui medici stranieri: “Obbligo di iscrizione agli Ordini e test di lingua”

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol