Febbo (Fi): “D’Alfonso si arroga poteri e competenze che non gli competono”
"Prendiamo atto della nuova iniziativa della Regione – prosegue Febbo – che stupisce per la sua perentorietà e preliminarmente ci permettiamo di ricordare che: il project financing e la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione, costituisce un modello per il finanziamento e la realizzazione di opere pubbliche, caratterizzata da una complessa operazione economico-finanziaria che, proprio per le caratteristiche che viene ad assumere richiede una attenta e precisa valutazione del progetto, oltre ad essere sottoposto al rispetto di una ortodossia procedimentale che non ammette deroghe o iniziative fuori luogo. Come già spiegato fino ad oggi, il progetto non è ricevibile, innanzitutto perché i termini per la sua valutazione sono già ampiamente scaduti (ormai da diversi mesi), come rilevato dagli stessi consulenti del Presidente D'Alfonso. Ma anche volendo superare tale aspetto (per noi insuperabile) si evidenzia che il progetto della Icm non è ricevibile e/o ammissibile perché non presenta tutti i requisiti legalmente previsti per essere approvato".
"Oltre a tutte le circostanze rilevate in difetto della Icm (pendenze tributarie, i cui chiarimenti sci pongono ancora evidenti dubbi), ancora oggi – aggiunge ancora il Consigliere regionale di Forza Italia – non è stato prodotto alcun chiarimento in merito al rispetto da parte della stessa della normativa a tutela dei disabili ex lege 68/99, altro requisito indispensabile ai fatti dell'ammissione alla procedura. E' evidente che se ritardi vi sono stati gli stessi non sono certamente attribuibili alla Asl o al Rup o ad altri soggetti da ‘demolire’, secondo una affermazione usata dal Presidente D'Alfonso. Sarebbe opportuno e che la Regione evitasse di configurare conseguenze pregiudizievoli a carico della Asl o di suoi funzionari che non fanno altro che il loro lavoro, evidenziando problemi e criticità che ad oggi non hanno trovato giustificazioni da parte del proponente".
"Se ciò non bastasse – ribadisce Febbo – il progetto presenta un problema alla radice ed è la mancanza di una corretta e concreta valutazione sul piano tecnico ed economico finanziario della proposta della Icm e la sua rispondenza al pubblico interesse, come segnalato più volte non solo dal Rup ma dalla stessa dirigenza regionale tanto invocata dal Presidente D'Alfonso. Pertanto appare assolutamente infondata e strumentale la diffida della Regione che impone alla Asl di definire un procedimento le cui patologie sono evidenti e a oggi non superabili da semplici affermazioni politiche prive di alcun senso e/o contenuto tecnico-giuridico. Tutto questo provocherà un processo di confusione, innescato dal Presidente D'Alfonso, causando solo il caos intorno al Policlinico SS. Annunziata di Chieti, determinando chiusure e trasferimenti di reparti e quindi il riconoscimento a Pescara di ospedale di 2 livello, con il conseguente trasferimento della facoltà come denunciato dal professor Mastropasqua e da altri 300 universitari".
"Questo è il disegno che il presidente D'Alfonso sta portando avanti con tenacia da 1000 giorni ma non riuscirà nel suo intento. Leggerò con attenzione la delibera appena approvata – conclude Febbo – e mi attiverò di conseguenza per scongiurare ripercussioni negative per la Città di Chieti, l'Università e il servizio sanitario regionale".
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14 Aprile 2017
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