Nicchi (MDP): “Passo avanti verso libertà e autodeterminazione”
“Rimane aperta ancora – ha aggiunto Nicchi – la possibilità di inserire nel nostro ordinamento giuridico il riconoscimento della possibilità di scelta sul fine vita. Purtroppo nel testo di legge è stato inserito un emendamento che permetterà al medico di rifiutarsi di accogliere le volontà del paziente qualora questo gli chieda di sospendere alimentazione, idratazione o anche l'interruzione dei macchinari che lo tengono in vita. E questo fino a quando nella struttura non ci sarà un altro medico non obiettore disposto a eseguire le volontà del paziente”.
“Adesso – ha concluso Nicchi – il Senato è chiamato a completare l'iter per colmare un colpevole vuoto legislativo. Dobbiamo garantire che nel servizio sanitario pubblico sia garantita la volontà dei pazienti. Perché solo rispettando la volontà sul proprio fine vita si rispetta la vita stessa”.
20 Aprile 2017
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