Vaccini. Mangiacavalli (Ipasvi): “Il 30% degli operatori hanno dubbi sulla loro efficacia e sicurezza. Pronti a intervenire contro chi ostacola vaccinazioni”

Vaccini. Mangiacavalli (Ipasvi): “Il 30% degli operatori hanno dubbi sulla loro efficacia e sicurezza. Pronti a intervenire contro chi ostacola vaccinazioni”

Vaccini. Mangiacavalli (Ipasvi): “Il 30% degli operatori hanno dubbi sulla loro efficacia e sicurezza. Pronti a intervenire contro chi ostacola vaccinazioni”
"Secoli di scienza e di ricerca possono naufragare in pochissimo tempo. E i vaccini ne sono un esempio concreto". E' l'allarme lanciato dall'Ipasvi, intervenuto nell'acceso dibattito che si è scatenato sul tema vaccinazioni, dopo il numero elevato di persone che hanno contratto il morbillo da gennaio ad oggi. La Federazione e i Collegi sono pronti ad intervenire con provvedimenti disciplinari nei casi di mancata aderenza al Piano Vaccinale da parte dei professionisti.

Mentre il ministero della Salute amplia il numero di vaccini gratuiti e le Regioni valutano l’obbligatorietà della vaccinazione soprattutto per l’accesso alle scuole, anche gli infermieri intervengono nell'accesso dibattito. "Pochi giorni fa – ha sottolineato la Federazione nazionale Ipasvi – le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme morbillo in Italia. Una patologia che sembrava potessimo dimenticare, è tornata e solo nei primi mesi del 2017 ha colpito oltre mille individui assumendo le caratteristiche di una vera epidemia. Ma in molte nazioni si assiste alla recrudescenza di malattie come la tubercolosi, la poliomielite e altre che rappresentano, se di nuovo presenti, una sconfitta per le azioni di tutela della salute pubblica."


 


Chiara la posizione di Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale Ipasvi, che sottolinea come "la propria professione,   come quella di chiunque ha scelto di garantire assistenza e salute dei cittadini, non ha nemici solo nella razionalizzazione, ma c’è un nemico più grande e subdolo che sta crescendo: l’ignoranza. E’ un vero e proprio fuoco, alimentato da una scorretta informazione che spesso, frutto anch’essa di altrettanta ignoranza ma questa volta anche colpevole di non saper ammettere i propri errori, distrugge, l’opera difficile di informazione, educazione e prevenzione che si fa per i cittadini”.


 


Scienza, clininca ed evidenza siano la guida
Il caso dei vaccini, secondo Mangiacavalli, è una di queste situazioni che dovrebbe far capire a tutti quanto poco ci vuole per far naufragare secoli di scienza e di ricerca, ma anche per distruggere il buon senso .“E’ la scienza, la clinica e le evidenze – ha continuato il presidente – che devono guidare la nostra azione quotidiana, oltre naturalmente il buon senso di capire che non si può arbitrariamente sostituirsi a tutto ciò che nel mondo è evidenza di cura per una propria scelta, non si possono e non si devono fare scelte personali che mettono a rischio la salute dei pazienti contro ogni evidenza scientifica.  Noi infermieri ci sentiamo in prima linea in questo, perché l’assistito ha bisogno di capire ed è qui che l'infermiere interviene comunicando con lui e colmando eventuali lacune, rispondendo ai suoi dubbi, soddisfacendo la sua insicurezza anche sociale".

"Il nostro compito –  ha aggiunto Mangiacavallil – è si quello di essere professionisti in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini con professionalità e competenza, ma anche quello di mettere i cittadini nelle condizioni di fare scelte consapevoli, assicurandoci che essi conoscano tutti gli effetti in senso positivo e in senso negativi delle loro eventuali scelte. Il nostro ruolo non si limita all’applicazione, di protocolli e procedure predeterminati, ma alla risposta di una richiesta di una disponibilità umana e di dialogo in cui deve rientrare anche una fase di educazione che consenta di allontanare inutili paure con argomenti scientificamente inoppugnabili che devono essere spiegati, fatti capire e che soprattutto che devono essere in grado di annientare tutto ciò che nel nome di una falsa scienza, danneggia e lede la salute. Dobbiamo essere in grado di prendere in carico tutti i fattori di non aderenza legati al paziente, alla condizione clinica e al trattamento terapeutico, facendoci garanti della loro ricognizione e della loro comprensione. E dobbiamo essere in grado di farlo tutti insieme”.


 


Il 30% del personale sanitario ha dubbi sui vaccini
Secondo la presidente Ipasvi il caso dei vaccini è grave per le ripercussioni sulla salute dei pazienti, ma lo è ancora di più se consideriamo che il 30% di chi deve tutelare la salute dei cittadini ha dubbi personali su questo tipo di approccio terapeutico e, peggio, la metà dei sanitari e dei pazienti crede che il rischio di malattia senza i vaccini sia basso. “Noi dobbiamo essere i tutori della salute dei pazienti e come tali, oltre che al rispetto delle evidenze scientifiche, dobbiamo rispettare il nostro Codice deontologico: L'assistenza infermieristica – ha detto – è servizio alla persona ed alla collettività. Si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e complementari, di natura tecnica, relazionale ed educativa”: è quindi chiaro il ruolo degli infermieri di informare correttamente i pazienti nel nome di quella scienza che abbiamo imparato e di cui siamo garanti”.


 


"Nei casi di mancata aderenza – ha concluso Mangiacavalli –  la Federazione e i Collegi non potranno restare a guardare e dovranno provvedere con i procedimenti disciplinari del caso. Noi dobbiamo difendere la salute, prevenire le malattie, ed educare la popolazione a favore della sicurezza e della tutela della salute”.

03 Maggio 2017

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