Tumori, Roche presenta 20 farmaci oncologici al Congresso americano. Cancro al seno e al polmone: i risultati di nuove cure

Tumori, Roche presenta 20 farmaci oncologici al Congresso americano. Cancro al seno e al polmone: i risultati di nuove cure

Tumori, Roche presenta 20 farmaci oncologici al Congresso americano. Cancro al seno e al polmone: i risultati di nuove cure
Oltre 190 abstract su 20 farmaci oncologici saranno presentati da Roche, in occasione del congresso americano di oncologia Asco. Verranno illustrati anche i risultati iniziali di alcuni studi parte dell’ampio programma di sviluppo oncologico della stessa casa farmaceutica con i farmaci immunoterapici di nuova generazione, compreso il primo anticorpo bispecifico per le cellule T. L’appuntamento è a Chicago, dal 2 al 6 giugno. IL CALENDARIO

Nuovi passi in avanti per la ricerca per la cura del tumore al seno e al polmone: due recenti studi mostrano un miglioramento rispetto ai rispettivi trattamenti standard. Si chiamano Aphinity e Alex, rispettivamente su pertuzumab nel trattamento del tumore al seno e su alectinib per quello al polmone, e saranno presentati al prossimo congresso americano di oncologia Asco, che si terrà a Chicago dal 2 al 6 giugno 2017.
 
Un’occasione importane anche per la presentazione di venti nuovi farmaci Roche, approvati o in fase di sperimentazione. Un numero che testimonia il grande impegno di ricerca e sviluppo della casa farmaceutica, una leadership per l’oncologia confermata da oltre 190 abstract che comprendono due “late breakers” e 24 presentazioni orali.
 
Aphinity è uno studio randomizzato di fase III per la valutazione di pertuzumab in associazione con trastuzumab e chemioterapia come trattamento adiuvante (post-operatorio) per le pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale. E' stato condotto in collaborazione con il Breast International Group (BIG), il Breast European Adjuvant Study Team (BrEAST) e la fondazione Frontier Science (FS).
 
Alex è uno studio randomizzato, multicentrico, in aperto, di fase III che confronta alectinib con crizotinib in persone affette da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) ALK-positivo non trattato in precedenza.
 
Negli ultimi anni sono stati fatti molti progressi nell'area dell'immunoterapia oncologica. Con l’obiettivo di mettere a disposizione dei pazienti una nuova generazione di farmaci immunoterapici, Roche continua a studiare nuove vie per rafforzare il sistema immunitario contro il tumore. Per questo motivo, Roche vanta oltre 20 immunoterapie oncologiche sperimentali in fase di sviluppo e 12 in fase di valutazione in studi clinici, e presenterà i primi risultati relativi al suo primo anticorpo bispecifico dei linfociti T (CEA-CD3 TCB: RG7802; RO6958688) per il trattamento dei tumori CEA-positivi, tra cui il carcinoma colorettale metastatico (mCRC).
 
Il marker tumorale CEA (antigene carcino embrionale) è una proteina che può esser prodotta in grandi quantità dalle cellule di diverse forme umorali, come colon-retto, polmone, mammella, fegato, pancreas, stomaco ed ovaie. Ad oggi il CEA viene utilizzato in pratica clinica come marcatore per la tipizzazione iniziale del processo neoplastico e per monitorare l’insorgenza di recidive. I dati relativi al primo anticorpo bispecifico dei linfociti T sono frutto di due studi di fase I attualmente in corso in cui CEA-CD3 TCB è utilizzato in monoterapia o in associazione con un’altra immunoterapia Roche, atezolizumab.

“Stiamo facendo grandi progressi nell'area della medicina personalizzata e dell’immunoterapia oncologica – ha affermato Sandra Horning, Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche – Con l’obiettivo di voler sempre più curare i tumori, ci impegniamo attraverso una costante ricerca e collaborazioni strategiche per sviluppare nuovi farmaci e associazioni di farmaci, integrando il tutto – ha concluso –  ad una diagnostica sofisticata e ad ampi corpus di dati”.

17 Maggio 2017

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