Prevenzione del rischio di ictus nel paziente con Fibrillazione atriale. Arriva il Pdta regionale

Prevenzione del rischio di ictus nel paziente con Fibrillazione atriale. Arriva il Pdta regionale

Prevenzione del rischio di ictus nel paziente con Fibrillazione atriale. Arriva il Pdta regionale
Sarà presentato domani a Palermo. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale, spiega la Regione, punta a “definire un percorso concreto che guidi la presa in carico del paziente migliorando gli outcome clinici e l’efficienza dei vari processi assistenziali”.

Sarà presentato domani, 19 maggio, alle 9 a Palermo, a Palazzo dei Normanni, il Percorso diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) messo in campo dalla Regione Siciliana per la prevenzione del rischio di ictus nel paziente con fibrillazione atriale. Alla presentazione del documento, oltre all’assessore alla Salute della Regione Siciliana Baldo Gucciardi, ci sarà Fausto Pinto, presidente della Società Europea di Cardiologia (ESC).         

“La fibrillazione atriale (FA) – spiega la Regione nella nota che annuncia l’evento di domani – è la più comune aritmia cardiaca e la sua prevalenza è destinata ad aumentare con il progressivo invecchiamento della popolazione generale e, secondo le previsioni, ciò comporterà il raddoppiamento dei pazienti con FA entro il 2050. In Europa ogni anno ci sono circa 2 milioni di ictus e di questi circa il 20% sono da attribuire alla FA. Si stima che la FA aumenti di circa 5 volte il rischio di Ictus. Inoltre circa il 50% degli Ictus associati alla FA sono fatali entro un anno, e  la restante percentuale di  pazienti rimane spesso gravemente disabile. Questo dato assume una maggiore rilevanza soprattutto se si prende in considerazione l’impatto clinico, socio-assistenziale ed economico della patologia”.

La maggioranza dei pazienti è asintomatica e il riscontro di FA è occasionale. “In alcuni pazienti può manifestarsi con sintomi minori (palpitazioni) mentre in altri la prima manifestazione può essere direttamente una complicanza della FA come l’ictus ischemico. Nonostante queste premesse, ancora oggi sono molti i pazienti con FA che non attuano un’ottimale terapia preventiva di questa grave complicanza con severa compromissione della qualità della vita e conseguente incremento dei costi sanitari”.

Allo scopo di ottimizzare gli aspetti assistenziali e terapeutici relativi alla prevenzione del rischio di ictus nel paziente con fibrillazione atriale, è stato elaborato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) regionale volto a “migliorare la compliance alla terapia e l’aderenza alle linee guida nazionali ed internazionali”. L’obiettivo del Pdta, spiega in conclusione la Regione, “è definire un percorso concreto che guidi la presa in carico del paziente con FA a rischio di ictus migliorando gli outcome clinici e l’efficienza dei vari processi assistenziali”.

18 Maggio 2017

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