M5S: “Siamo favorevoli ai vaccini, ma si apra una discussione seria”
vaccini che proteggono da malattie per le quali esiste una reale emergenza epidemica (come esiste al momento per il morbillo). Sullo specifico delle misure di obbligatorietà come introdotte nel decreto Lorenzin ci riserviamo di giudicare dopo aver letto il decreto nella sua interezza (e nella sua versione definitiva), e dopo esserci consultati con i nostri esperti nazionali ed internazionali di riferimento". E' quanto afferma il Movimento 5 Stelle, in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo.
"La nostra speranza è che su questo tema si possa avere una seria discussione tra tutte le forze politiche, possibilmente senza strumentalizzazioni di alcun genere, vista l'importanza del tema in termini di diritto alla salute individuale e pubblica", sottolineano i pentastellati. Fatta questa doverosa premessa, il MoVimento 5 Stelle rimane favorevole – in linea generale ma con le dovute specificazioni la cui complessità non può essere discussa o riassunta in un comunicato stampa – allo sviluppo di una politica di raccomandazione dei vaccini capillare nel territorio, sostenuta dalle necessarie risorse finanziarie ed infrastrutturali, affinché le famiglie siano accompagnate dai propri pediatri e dai propri medici verso la vaccinazione, e affinché venga rimosso ogni ostacolo pratico alla vaccinazione stesso (in altre parole, un adeguato potenziamento dei servizi a tutti i livelli). L'approccio che noi proponiamo include anche lo stanziamento di risorse per la creazione di un'anagrafe vaccinale nazionale, efficaci meccanismi di monitoraggio della copertura a livello nazionale e regionale, la formazione di un comitato indipendente di consulenza composto da esperti del settore con almeno il 50% di rappresentanti internazionali".
"Questo approccio, che è modellato sulle 'immunization policies' dei paesi Scandinavi, si basa sul coinvolgimento attivo e responsabile della popolazione", e "va da sé che questo tipo di approccio non può essere considerato né interpretato in alcun modo come una posizione piu' morbida nei confronti dell'anti-vaccinismo, che è un fenomeno senza alcuna base scientifica che noi rigettiamo completamente". Quindi, concludono i 5 Stelle,"respingiamo fortemente qualsiasi insinuazione su una presunta equazione 'obbligo contro non-obbligo=pro-vaccini contro anti-vaccini', che è del tutto insensata dal punto di vista scientifico".
20 Maggio 2017
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