Lilt lancia una campagna per dire no al fumo
Il vizio del fumo infatti non conosce né genere né età: i dati emersi dal rapporto Espad (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) 2015, che ha analizzato i comportamenti di oltre 90.000 studenti tra i 15 e i 19 anni circa l’uso di sostanze stupefacenti psicotrope, legali e non, fotografano un fenomeno preoccupante che, per quanto riguarda il nostro Paese, non accenna a diminuire, a differenza che in altri paesi europei.
L’Oms – Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato quest’anno il tema “Tabacco – una minaccia per lo sviluppo”, come a sottolineare quanto il consumo di tabacco ricada negativamente non solo sulla salute dei singoli ma anche su quella della collettività tutta, gravando sulla spesa sanitaria e danneggiando l’intera società.
Il fumo di tabacco è la prima causa di morte per cancro. Molti dei tumori più frequenti, come quello al polmone, alla faringe, all’esofago, sono causati dal fumo – attivo o passivo – che determina inoltre l’insorgenza di diverse altre patologie croniche del cuore e delle arterie, aumenta il rischio di infertilità, danneggia muscoli, pelle, denti e compromette lo sviluppo fetale in gravidanza.
Tramite la Sezione Provinciale di Bologna, LILT ha dunque elaborato un progetto nazionale per definire la campagna mediatica multimediale sviluppata sul tema “Cresci libero. Stili di vita e salute negli adolescenti: il problema dell’abitudine al fumo nei giovani dagli 11 ai 19 anni in Italia” che incoraggerà le azioni di policy, l’educazione tra pari e il supporto alla disassuefazione al fumo nelle scuole secondarie di secondo grado.
Obiettivo generale del progetto riprendere la centralità del tema del contrasto al fumo nei giovani dagli 11 ai 19 anni con una campagna mediatica multimediale e azioni educative specifiche che, a partire dalle evidenze dello studio ESPAD, possano porre in evidenza il ruolo della LILT nazionale rispetto alla tematica di riferimento, concentrando le azioni educative negli studenti delle scuole secondarie di primo grado e le azioni di policy, educazione fra pari e supporto alla disassuefazione al fumo nelle scuole secondarie di secondo grado.
Il progetto si declina in ulteriori obiettivi specifici tra cui la produzione di materiali informativi, l’identificazione di testimonial ritenuti efficaci per colpire il target di riferimento, implementazione del programma educativo nelle scuole secondarie di primo grado e nel primo anno delle scuole secondarie di secondo grado nonché l’implementazione di strategie, anche multimediali, di cessazione di abitudine al fumo, diffuse da parte dei giovani coinvolti nell’educazione fra pari nei contesti scolastici e attraverso i social network e molto altro ancora.
In occasione della Giornata Mondiale senza tabacco è stato inoltre predisposto materiale divulgativo che è in corso di distribuzione presso le 106 Sezioni Provinciali Lilt. Un ulteriore sostegno concreto offerto da Lilt ai cittadini per combattere il fumo è il numero verde SOS Lilt 800 99 88 77: anonimo e gratuito su tutto il territorio nazionale (anche da cellulari) offre informazioni e supporto da parte di medici e psicologi per liberarsi una volta per tutte dalle sigarette.
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30 Maggio 2017
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