Menopausa: i risvegli notturni dipendono dall’estradiolo

Menopausa: i risvegli notturni dipendono dall’estradiolo

Menopausa: i risvegli notturni dipendono dall’estradiolo
Non solo vampate. I frequenti risvegli notturni nel periodo peri-menopausale possono dipendere anche da un abbassamento dei livelli di estradiolo. L’evidenza emerge da una ricerca presentata al Congresso dell’American Academy of Sleep Medicine.

(Reuters Health) – La riduzione dei livelli di estradiolo potrebbe essere una delle cause dei continui risvegli notturni delle donne peri-menopausale. Dunque, sotto accusa non ci sarebbero solo le vampate di calore. È quanto ha dimostrato uno studio coordinato da Margo Nathan, del Brigham and Women’s Hospital di Boston, e presentato come poster allo SLEEP 2017, l’incontro dell’American Academy of Sleep Medicine e della Sleep Research Society, che si è svolto a Boston.

Lo studio
Nathan e colleghi hanno esaminato 50 donne in perimenopausa, il periodo di irregolarità mestruale che precede la menopausa vera e propria. Tutte le donne erano senza disturbi primari del sonno e senza sintomi depressivi deboli non trattati.

Alle partecipanti è stato chiesto di tenere un diario giornaliero sul sonno e sulle vampate, per due mesi. Inoltre, ogni settimana venivano misurati i livelli nel siero di estradiolo e progesterone. In totale, il 90% delle donne coinvolte hanno registrato vampate di calore notturne; il 14% era ipoestrogenica e il 46% aveva uno o più picchi di progesterone. Indipendentemente dalle vampate di calore notturne, le partecipanti hanno avuto più risvegli, 2,7 rispetto a 1,5, se ipoestrogeniche. Mentre l’associazione con la mancanza di progesterone e i risvegli più frequenti non sarebbe stata statisticamente significativa. Infine, i sintomi depressivi non sarebbero associati ai disturbi del sonno.

I commenti
“I nostri risultati dimostrano che oltre alle vampate notturne, i continui risvegli che disturbano il sonno nel periodo che precede la menopausa sono influenzati dalle dinamiche ormonali”, dice Margo Nathan, che ha sottolineato i punti forti dello studio, ovvero il fatto di avere multipli campioni di sangue e di aver monitorato il sonno in modo continuativo per due mesi. Mentre le limitazioni consistono nel numero ristretto di donne coinvolte e nella mancanza di misurazioni obiettive dei problemi nel sonno.

Fonte: SLEEP 2017

Lorraine Janeczko

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lorraine Janeczko

14 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Morbillo. Morti in calo dell’88% dal 2000 grazie ai vaccini, ma nel 2024 oltre 11 milioni di casi e 95.000 decessi. Il report Oms
Morbillo. Morti in calo dell’88% dal 2000 grazie ai vaccini, ma nel 2024 oltre 11 milioni di casi e 95.000 decessi. Il report Oms

Gli sforzi globali di immunizzazione hanno salvato quasi 59 milioni di vite. Ma nel 2024, i casi di morbillo sono aumentati dell’86% nella Regione del Mediterraneo orientale, del 47% in...

Infertilità. Colpita 1 persona su 6. L’Oms lancia la prima guida mondiale per cure più eque
Infertilità. Colpita 1 persona su 6. L’Oms lancia la prima guida mondiale per cure più eque

Si stima che l’infertilità colpisca 1 persona su 6 in età riproduttiva in qualche momento della propria vita. Sebbene la domanda di servizi sia in crescita in tutto il mondo,...

Prevention Talk. Vaccinazione in terza età, un obiettivo di salute individuale e di sanità pubblica
Prevention Talk. Vaccinazione in terza età, un obiettivo di salute individuale e di sanità pubblica

L’aspettativa di vita, in Italia, cresce ed è sicuramente una buona notizia. Ma insieme al numero di anziani, cresce anche numero di pazienti fragili e malati cronici. La vaccinazione è...

Bando Aifa 2025 per la ricerca indipendente su medicina di precisione e contrasto antibiotico-resistenza: presentati oltre 100 progetti
Bando Aifa 2025 per la ricerca indipendente su medicina di precisione e contrasto antibiotico-resistenza: presentati oltre 100 progetti

Adesione elevata per il secondo Bando Aifa di ricerca indipendente per il 2025, dedicato a due aree strategiche per il Servizio sanitario nazionale: l’antimicrobico-resistenza e la medicina di precisione. Sono...