Stocker: “Meglio informare e sensibilizzare che punire”
Nel suo intervento l’assessora Stocker ha sottolineato che “anche in Alto Adige vi è la convinzione che l’obiettivo prioritario della sanità sia quello di garantire la salute dei cittadini e che sia obbligo della Provincia assicurare questi principi, così come promuovere e sostenere iniziative in tal senso”.
Il Consiglio provinciale il 7 giugno scorso ha approvato una mozione che prende posizione, in maniera chiara, contro eccessive misure coercitive mirate all’attuazione dell’obbligo dei vaccini, e nel contempo afferma in maniera decisa che devono essere identificate misure adeguate in grado di garantire l’osservanza delle norme vaccinali dell’Organizzazione mondiale della sanità per una efficace tutela da pericolose malattie infettive. Ad esempio “campagne di sensibilizzazione” che devono essere “complete ed equilibrate”.
23 Giugno 2017
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Enpam. Durigon: "Controlli in corso". M5S: "Compensi da 1 milione ai vertici e conflitti di interessi"

Estati torride, l'aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Influenza. Via libera alla Circolare 2026-2027: vaccino raccomandato a partire dai 6 mesi. Soglia per i vaccini potenziati abbassata a 60 anni