Palermo. Parte il progetto “Pharmap”: con due click farmaci a domicilio in 45 minuti

Palermo. Parte il progetto “Pharmap”: con due click farmaci a domicilio in 45 minuti

Palermo. Parte il progetto “Pharmap”: con due click farmaci a domicilio in 45 minuti
Non in sole 20 farmacie come già avviene nel servizio-prototipo a Milano, ma per la prima volta tutte le 329 farmacie di Palermo e provincia potranno aderire al progetto, nato dall'accordo tra “Pharmap”, la pluripremiata start up di tre 25enni palermitani, e Federfarma Palermo, che consente di ricevere farmaci a domicilio in 45 minuti con due click.

Con due click farmaci a domicilio in 45 minuti, non in sole 20 farmacie come già avviene da otto mesi nel servizio-prototipo avviato a Milano. Per la prima volta tutte le 329 farmacie di Palermo e provincia potranno aderire all’accordo tra “Pharmap”, la pluripremiata start up di tre 25enni palermitani, e Federfarma Palermo. In questo innovativo e più articolato progetto sperimentale, sul quale i tre imprenditori hanno investito 60 mila euro e che sarà replicato in tutta Italia, basta scaricare l’app su www.pharmap.it , inserire l’indirizzo di consegna e la farmacia di riferimento (se si ha la ricetta elettronica, si può fotografarla col telefono e caricarla sulla piattaforma), e in 45 minuti uno dei 50 corrieri già selezionati, in bicicletta e divisa bianca sponsorizzata Federfarma Palermo-Pharmap, consegnerà i prodotti richiesti.

Il servizio, che sarà rodato nei prossimi due mesi e sarà a regime da settembre, offre anche, a chi non ha dimestichezza con Pc, tablet o smartphone, la possibilità di chiamare in alternativa un numero verde al quale risponderanno i sei addetti del call center per eseguire la procedura.
Il servizio, se da un lato consente a chi vuole comunque recarsi in farmacia di prenotare il ritiro, dall’altro pone grande attenzione a chi non può muoversi da casa per disabilità o patologie gravi. Grazie ad un prossimo accordo con l’Ordine dei medici, questi ultimi pazienti potranno autorizzare il medico di base a fornire la ricetta al corriere che provvederà al ritiro dei prodotti prescritti in farmacia e alla loro consegna a domicilio, e in più quelli cronici potranno anche autorizzare il medico curante a inserire sulla piattaforma il piano terapeutico: l’algoritmo controllerà il consumo dei farmaci e ricorderà di prescriverli in prossimità dell’esaurimento scorta, garantendo l’aderenza alle cure ed evitando sprechi.

C’è la disponibilità del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, confermata anche oggi dagli assessori Iolanda Riolo all’Innovazione e Giovanna Marano alle Politiche giovanili, di supportare questa iniziativa sociale nella direzione di arrivare un giorno a consentire la consegna a domicilio gratuita per gli appartenenti a questa fascia più debole di pazienti.

“Per tutti gli altri sarà gratuita nei primi due mesi – ha spiegato Giuseppe Mineo, amministratore di Pharmap – in seguito il prezzo sarà sicuramente inferiore ai 2,99 euro attualmente richiesti a Milano. La riduzione dipenderà dalla quantità di transazioni giornaliere che passeranno attraverso la piattaforma. In questo senso il nostro investimento non si fermerà all’apertura a Palermo di una sede e di un call center e all’impiego di 56 unità, ma, sulla base dello sviluppo che registreremo in questa provincia, potremo reclutare altri collaboratori, coordinatori e corrieri. Per raggiungere questo obiettivo investiremo molto in pubblicità attraverso agenzie specializzate”. In atto la società sta cercando un social media manager da destinare alla informazione tramite i social”.

“Questa – ha detto oggi in conferenza stampa il presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia – è la nostra risposta alle piattaforme di e-commerce che vorrebbero spingerci a pericolose competizioni commerciali che snaturano il ruolo della farmacia e il rapporto con l’utente. La farmacia non è interessata a queste cose. Scegliamo questa evoluzione digitale per restare saldamente legati al rapporto diretto col ‘paziente’ anche sull’online, non vogliamo che sia trasformato in un ‘cliente’”.


 


Lorenzo Proia

29 Giugno 2017

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