Piemonte. Farmaci Biosimilari, il Consiglio di Stato respinge il ricorso della Ipsen Spa

Piemonte. Farmaci Biosimilari, il Consiglio di Stato respinge il ricorso della Ipsen Spa

Piemonte. Farmaci Biosimilari, il Consiglio di Stato respinge il ricorso della Ipsen Spa
Riconosciuta in via definitiva la validità delle gare effettuate dalla Giunta Chiamparino sui farmaci biosimilari.  Respinto il ricorso sulla procedura bandita da Scr per il principio attivo somatropina, ovvero l’ormone della crescita. Per i sette farmaci biologici con disponibilità di biosimilare ottenuto i Regione un risparmio del 30% nell’ultimo biennio

La Regione Piemonte rafforza la strategia di riduzione dei costi sulla farmaceutica. Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha riconosciuto in via definitiva la validità delle gare effettuate in questi anni dalla Giunta Chiamparino sui farmaci biosimilari, respingendo il ricorso presentato da Ipsen spa sulla procedura bandita da Scr per il principio attivo somatropina, ovvero l’ormone della crescita.
 
Dal 2015 in avanti la Regione ha scelto di aprire al mercato la fornitura di quei prodotti per i quali è scaduto il brevetto del farmaco originale con l’obiettivo di ottenere consistenti riduzioni di prezzo. I giudici del Consiglio di Stato hanno confermato l’orientamento del Tar del Piemonte, sancendo l’equivalenza terapeutica fra originator e biosimilare e dunque sostanzialmente comprovando la bontà della linea adottata dall’assessorato alla Sanità.
 
“Si consolida la strada che abbiamo intrapreso con la decisione di effettuare le gare sui farmaci, nei casi in cui è possibile – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta – questa per noi è la conferma che le gare si possono fare: in futuro intensificheremo ulteriormente questo meccanismo, anche in virtù dei risultati ottenuti in questi anni”.
 
Soltanto per quanto riguarda i sette farmaci biologici con disponibilità di biosimilare, la Regione è riuscita a ottenere un risparmio del 30,3% nell’ultimo biennio, con picchi del 61,2% sul principio attivo Filgrastim, utilizzato nelle terapie antitumorali, e del 40,3% per l’Eritropoietina. In termini assoluti le economie realizzate solo nei primi cinque mesi del 2017 sfiorano i 6 milioni di euro, se si rapportano i costi a quelli dei primi cinque mesi del 2015. Su base annua, la proiezione è di oltre 14 milioni di euro risparmiati.
 
Secondo una recente ricerca del Centro studi dell’Italian biosimilars group, il Piemonte è la prima regione d’Italia insieme alla Valle d’Aosta per utilizzo dei farmaci biosimilari, con una quota di mercato del 73,1% sulle quattro molecole principali, davanti a Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna e Veneto.

14 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...

Revoca bando UPO. Bottino (Acoi): “Segnale di responsabilità. Chiamate accademiche e incarichi assistenziali restino distinti”
Revoca bando UPO. Bottino (Acoi): “Segnale di responsabilità. Chiamate accademiche e incarichi assistenziali restino distinti”

L’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) accoglie con favore la decisione dell’Università del Piemonte Orientale di revocare in autotutela il bando per un posto di professore associato di Chirurgia generale. “È...

Chiamata Chirurgia generale, Università Piemonte Orientale ritira il bando. Vince la trasparenza, un esempio da seguire
Chiamata Chirurgia generale, Università Piemonte Orientale ritira il bando. Vince la trasparenza, un esempio da seguire

Gentile Direttore,l’Università del Piemonte Orientale ha revocato, con decreto rettorale n. 116839 del 14 luglio scorso, il bando di chiamata per un posto di professore associato di Chirurgia generale, a...

Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino
Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino

Referti medici contraffatti, apparentemente emessi da un Pronto soccorso di Torino, sarebbero stati utilizzati per ottenere indebitamente risarcimenti assicurativi attraverso la simulazione di incidenti e infortuni mai avvenuti. È il...