San Camillo-Forlanini. Pronto un nuovo test prenatale non invasivo

San Camillo-Forlanini. Pronto un nuovo test prenatale non invasivo

San Camillo-Forlanini. Pronto un nuovo test prenatale non invasivo
Il test si basa sulla analisi del Dna fetale circolante nel sangue materno e sarà effettato presso il Laboratorio di Genetica Medica, struttura all’avanguardia e centro di rifermento nazionale. d’Alba: “È un’importante passo avanti per i servizi finalizzati al supporto delle coppie che desiderano figli”

L’Ospedale San Camillo-Forlanini allarga la sua offerta nel campo della diagnosi prenatale. Presso il Laboratorio di Genetica Medica, diretto da Paola Grammatico, sarà possibile dalla prossima settimana accedere al test NIPT, che si basa sulla analisi del Dna fetale circolante nel sangue materno e che va ad arricchire quelli già disponibili dell’amniocentesi e della villocentesi.
 
“Un ulteriore passo avanti nella direzione dello sviluppo tecnologico e dell’ampliamento di prestazioni sanitarie di alta specialità a disposizione delle coppie, per una procreazione responsabile e serena – sottolinea una nota – anche questo nuovo test prenatale, rafforza il ruolo svolto dall’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini come struttura d’eccellenza e punto di riferimento per l’intero territorio regionale per la nascita, la cura della donna e del bambino”.
 
L’Istituto Superiore di Sanità, nell’ultimo aggiornamento delle linee guida sulla gestione della gravidanza fisiologica, suggerisce che ogni donna sia correttamente informata sulla possibilità che possano essere rilevate anomalie fetali in gravidanza e sulle tecniche diagnostiche oggi disponibili. Il ricorso a indagini prenatali è una scelta autonoma della coppia.
 
“Dal nostro Ospedale – ha spiegato la direttrice della Genetica – viene offerto un pannello di test prenatali diagnostici e di screening che possono soddisfare le esigenze delle diverse coppie. Nelle specifico prima di ogni esame, è previsto un servizio di consulenza genetica che ha lo scopo di valutare eventuali rischi ma anche di fornire lo corrette informazioni sui diversi test disponibili. Successivamente alla diagnosi prenatale, se opportuno, la donna viene presa in carico da un team multidisciplinare di professionisti che oltre al genetista include il ginecologo, il pediatra o altri specialisti in un servizio a supporto della donna, della coppia e del nascituro sin dai primi momenti”
 
“Questo nuovo test – ha dichiarato Fabrizio d’Alba, Direttore generale del S. Camillo – rappresenta un’importante passo avanti per i servizi finalizzati al supporto delle coppie che desiderano figli. Il nostro Ospedale, è ogni anno la prima “culla” per cinquemila neonati. Un centro d’eccellenza oltre che per la diagnostica in genetica medica anche per la cura della donna e del bambino con un’offerta disegnata ‘su misura’ in grado di seguir entrambi passo dopo passo, con medici e professionisti impegnati per un obiettivo comune, ovvero una genitorialità consapevole e serena”.

14 Luglio 2017

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