Chiusura punti nascita con meno di 500 parti l’anno. Anaao Assomed: “No a deroghe, la sicurezza non è un optional”

Chiusura punti nascita con meno di 500 parti l’anno. Anaao Assomed: “No a deroghe, la sicurezza non è un optional”

Chiusura punti nascita con meno di 500 parti l’anno. Anaao Assomed: “No a deroghe, la sicurezza non è un optional”
“Spostare verso le politiche populistiche anche temi rilevanti come il rischio clinico è estremamente pericoloso” sostiene il sindacato. “Meglio esigere il trasporto per tempo in sedi appropriate e poter dare alla luce con la massima sicurezza possibile il proprio bambino. Seguire la scia di guerre di campanile su questioni così delicate e scientificamente non contrattabili non è accettabile”

L’Anaao Assomed dell'Emilia Romagna dice no alla volontà espressa dalla Regione di chiedere una deroga di sei mesi su sei punti nascita con meno di 500 parti l’anno. E ricorda che la “sicurezza del percorso nascita non è un optional. Spostare verso le politiche populistiche anche temi rilevanti come il rischio clinico può risultare estremamente pericoloso”.
 
“L’Italia ha sull’argomento, forse in modo inaspettato, una normativa di assoluta garanzia a tutela della salute del nascituro, che non può decidere dove nascere, e della sua mamma – ha affermato Sandro Macchia, Segretario Regionale Anaao Assomed un punto nascita deve avere almeno una guardia h24 del ginecologo, del pediatra, di due ostetriche, dell’anestesista oltre ad una radiologia, un laboratorio ed una adeguata dotazione tecnologica corredata da personale esperto in grado di utilizzarla.Qualora una regione decidesse di sostenere una tale dotazione di risorse per sedi con volumi di attività con meno di 500 parti all’anno o limitati e ammesso di trovare i 7-8 pediatri, 10 ginecologi e tutto il resto di specialisti disposti a lavorare anche in sedi disagiate, garantire a tutti, a fronte di una casistica modesta, il mantenimento delle capacità professionali nel tempo sarebbe impossibile. Gli eventuali casi di rianimazione neonatale, emorragie post partum o distacchi di placenta, sarebbero gravati inevitabilmente da un tasso di esiti negativi inaccettabile”.
 
Per Macchia le “mamme della nostra Regione dovrebbero protestare con tutta la loro energia qualora un improvvido Assessore pretendesse di obbligarle a partorire in condizioni di insicurezza laddove l’unica speranza è che ‘vada tutto bene’. Esigere il trasporto per tempo in sedi appropriate dove essere ospitate e poter dare alla luce con la massima sicurezza possibile il proprio bambino, è un diritto che ogni madre a padre devono pretendere per i loro figli. Seguire la scia di guerre di campanile su questioni così delicate e scientificamente non contrattabili non è accettabile – ha concluso – la Costituzione Italiana obbliga le istituzioni alla tutela della salute dei propri Cittadini e dei minori in particolare, ovunque, anche nelle sedi più difficili. Su questi temi non si possono accettare compromessi”.

19 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...

Habermas ci ha lasciato ma la sua eredità offre decisive riflessioni riguardo la medicina generale
Habermas ci ha lasciato ma la sua eredità offre decisive riflessioni riguardo la medicina generale

Gentile Direttore,il 14 marzo 2026, a 96 anni, è morto Jurgen Habermas uno dei maggiori filosofi contemporanei. Il pensiero che ha divulgato con le sue opere coinvolge anche la medicina...