Gallera (Lombardia): “Curiosa l’introduzione dell’autocertificazione di una telefonata al Cup”
“Una modalità che tuttavia – ha proseguito l’assessore – non soddisfa le esigenze di coloro che non presenteranno la documentazione a causa di dubbi e resistenze dovute a paure per la salute dei propri figli, che li vedranno, inevitabilmente allontanati dalle aule l’11 settembre. Esigenze alle quali abbiamo, invece, voluto rispondere nel provvedimento da noi predisposto e peraltro ben illustrato al ministro Lorenzin nella lettera inviata ieri, a lei e al ministro Fedeli”.
“Provvedimento che – ha aggiunto – mira a recuperare quel ‘Percorso formale di adempimento’ contemplato nella legge a partire dal 2018 e non previsto in questa fase di transizione, che consente ai genitori non in regola di confrontarsi, in un momento precedente all’iscrizione, con medici specialisti dei Centri vaccinali per essere aiutati ad acquisire la consapevolezza dell’importanza delle vaccinazioni e giungere, pena l’allontanamento del bimbo, ad adempiere all’obbligo in un tempo massimo di 40 giorni”.
“Per questo motivo mi sorprendono le dichiarazioni rilasciate dal ministro Lorenzin – ha continuato – secondo le quali Regione Lombardia con il suo provvedimento rischia di lasciare aperta ‘un’area a rischio per i più piccoli’. I percorsi indicati nelle Circolari ministeriali per eseguire le vaccinazioni (‘l’autocertificazione della richiesta di prenotazione’ o l’autocertificazione di una telefonata al Cup con ‘riscontro positivo’) prevedono, infatti, si giunga alla vaccinazione anche dopo sei o otto mesi, durante i quali bimbi non vaccinati possono stare a contatto con quelli che non possono eseguirli per rischio patologie”.
“Per questo motivo – ha concluso Gallera – noi andiamo avanti per la nostra strada e manteniamo per quello che è di nostra competenza, gli asili Nido, la procedura che verrà approvata lunedì prossimo dalla Giunta anche se c’è il rammarico che essa non potrà essere estesa alle scuole materne”.
01 Settembre 2017
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