Specializzazioni. Lo Smi scrive al ministro Fedeli: “Sbloccare i bandi. Situazione grottesca per i giovani medici”.

Specializzazioni. Lo Smi scrive al ministro Fedeli: “Sbloccare i bandi. Situazione grottesca per i giovani medici”.

Specializzazioni. Lo Smi scrive al ministro Fedeli: “Sbloccare i bandi. Situazione grottesca per i giovani medici”.
L’area giovani del Sindacato dei Medici Italiani, “Formazione e prospettive”, ha scritto una lettera di protesta al ministro dell’Università, Valeria Fedeli. Lo Smi propone un’unica grande manifestazione per rompere il silenzio. “Il danno non è solo per gli specializzandi – ha scritto il sindacato – ha un effetto domino sulla formazione specifica in medicina generale”.
 

Avviare una grande riforma dell’accesso alla professione medica, cambiare radicalmente quello della formazione specifica in medicina generale, mettersi in linea con i parametri europei. Queste le principali richieste contenute nella lettera che lo Smi, il Sindacato dei Medici Italiani, ha inviato al ministro Valeria Fedeli (per conoscenza anche al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin).
 

La lettera
 
Gentile ministro,
nulla di fatto, ancora. Un ritardo che danneggia la futura classe medica di questo Paese. È grottesco. Nonostante la gravità della situazione il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur) non ha ancora emanato il bando ufficiale per il concorso alle scuole di specializzazioni mediche.
 
Essendo consapevoli che il bando debba essere pubblicato entro 60 giorni dalla data del concorso, si prospetta un notevole ritardo mai verificatosi negli anni precedenti. Tutto ció determinerà, inevitabilmente, lo slittamento della formazione post-lauream: il futuro medico laureatosi nella sessione di luglio-ottobre 2016 vedrà ritardatare il proprio periodo di formazione per più di un anno.
 
Si ricorda che il periodo di formazione post lauream (scuole di specializzazioni e corso di formazione in mmg) rappresenta il presupposto obbligatorio per l’immissione nel mondo lavorativo. Va da sé che ciò comporterà per i giovani un'ulteriore sfiducia nei confronti delle istituzioni per una sensazione sempre crescente di precarietà riguardante il loro futuro.
 

Il ritardo della data di concorso per le specializzazioni mediche determinerà importanti conseguenze anche per quanto riguarda il mondo della medicina generale. E’ slittata la data di concorso per l’accesso al corso di formazione in medicina generale, da metà settembre al 25 ottobre, in modo tale da evitare la perdita di borse.
 

Tale motivazione ha evidentemente le sue fondamenta sul presupposto per il quale un giovane medico laureato, a parità di vocazione, tenderebbe a scegliere la formazione specialistica piuttosto che quella in medicina generale. Perché ciò accade ha origini ben profonde :
 

1) borsa di studio nettamente inferiore a quelle per le scuole di specializzazioni da cui bisogna detrarre quota B dell’Enpam, irpef e irap. La non regolarità delle erogazione della stessa da parte di alcune Regioni contribuisce ulteriormente ad acuire la differenza di trattamento economico tra il medico in formazione specialistica e la medicina generale.
 
2) percorso formativo non soddisfacente e variabile da regione a regione. In un momento storico/politico in cui si tende alla nazionalizzazione, unitamente alla costante migrazione del neo medico con diploma di medicina generale verso le regione del nord Italia in virtù di una netta differenza di possibilità lavorative, risulta anacronistica la presenza di corsi di formazione diversi da regione a regione.
 
Per questi motivi Smi Formazione e Prospettive chiede al ministro:
 
1) che si porti a termine il processo di accreditamento delle scuole di specializzazione. Manovra tardiva ma assolutamente non più procrastinabile.
 
2) una celere pubblicazione del bando per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche.
 
3) che il concorso venga effettuato nella misura più corretta possibile come più volte da noi richiesto negli anni precedenti.
 
4) che venga aumentato il numero di contratti in modo tale da ridurre progressivamente la discrepanza degli stessi con il numero dei laureati. Che tale numero dei contratti, nella sua suddivisione, sia calcolato su un reale fabbisogno.
 
5) date le numerose criticità del corso di formazione in mmg e alla luce del nuovo Ac, mettere in pratica un reale cambiamento della formazione in medicina generale mettendosi al passo con gli altri Paesi Europei.
 
Smi "Formazione e Prospettive"

04 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...