Rinnovo Ccnl. Cosmed: “Niente aumenti per tutti i dirigenti? Governo smentisca subito”

Rinnovo Ccnl. Cosmed: “Niente aumenti per tutti i dirigenti? Governo smentisca subito”

Rinnovo Ccnl. Cosmed: “Niente aumenti per tutti i dirigenti? Governo smentisca subito”
"Il presunto azzeramento degli aumenti contrattuali dei dipendenti pubblici con più di 75.000 euro di reddito sarebbe l’ipotizzato 'contratto Robin Hood', dove i dirigenti sono il nemico, lo sceriffo di Nottingham e con la polpa sottratta a 160.000 dirigenti si andrebbero a sfamare 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici". Da qui la richiesta di un immediato chiarimento da parte del Governo, "prima che qualcuno si arrabbi sul serio".

"L’ipotesi di azzeramento degli aumenti contrattuali dei dipendenti pubblici con più di 75.000 euro di reddito, ma forse si vuole dire di retribuzione, significherebbe che per tutti i medici e dirigenti non ci sarebbero aumenti stipendiali e con queste risorse si provvederebbe alla ristorazione dei redditi più bassi". Questo il commento della Cosmed che nel merito chiede un immediato chiarimento da parte del Governo.
 
"Sarebbe – commenta la Cosmed – l’ipotizzato 'contratto Robin Hood', dove i dirigenti sono il nemico, lo sceriffo di Nottingham e con la polpa sottratta a 160.000 dirigenti si andrebbero a sfamare 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici. Una sorta di partita di giro, bonus scaccia bonus, dove al bonus corrisponde il malus per i dirigenti. Dopo quasi dieci anni di mancati rinnovi contrattuali si producono queste mirabolanti innovazioni. Si ipotizza non solo lo stravolgimento di tutte le premesse e di tutte le regole della contrattazione, ma anche delle regole del buon senso. Questo significherebbe che l’avvio delle trattative, l’atto di indirizzo in via di emanazione e l’atto di indirizzo generale emanato sarebbero una grottesca finzione, una finzione pubblica".
 
"Se non ci sono aumenti stipendiali a che serve aprire tavoli vuoti? L’idea di usare il contratto di lavoro per ridistribuire il reddito, compito della fiscalità, è davvero una pensata mai prima proferita. Un pensiero minore e alieno. Un drone o forse meno tecnologicamente un asino che vola. Viene spontaneo domandarsi – prosegue la nota – se sia proprio il contratto dei lavoratori pubblici la palestra ideale per scherzi estivi e giochi acquatici. Forse qualche agenzia demoscopica ha indicato un sicuro ritorno elettorale derivante dal maltrattamento di medici e dirigenti? Per questo nei contenuti della prossima legge di bilancio i servizi pubblici non sono di attualità, premi bonus e incentivi sono solo rigorosamente per il privato? La crisi sembra essere superata per tutti, ma non per noi".
 
"Il Governo chiarisca e smentisca e lo faccia con sollecitudine. Dica che è tutto un fraintendimento che nulla di ciò è stato detto. Non vogliamo pensar male: si fa peccato. Mettiamola sul ridere almeno finché si può, prima che qualcuno si arrabbi sul serio", conclude Cosmed.

12 Settembre 2017

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