Forum Mediterraneo della Sanità. Piano ospedaliero pugliese, per Mazzarano: “Ridimensionati eccessi del passato sinonimo di quantità ma non di efficienza”

Forum Mediterraneo della Sanità. Piano ospedaliero pugliese, per Mazzarano: “Ridimensionati eccessi del passato sinonimo di quantità ma non di efficienza”

Forum Mediterraneo della Sanità. Piano ospedaliero pugliese, per Mazzarano: “Ridimensionati eccessi del passato sinonimo di quantità ma non di efficienza”
L’assessore allo Sviluppo Economico al Forum Mediterrraneo della Sanità: “Il nostro compito - ha detto - è far crescere il livello di ricerca e innovazione mettendo in rete tutte le opportunità e le risorse disponibili”. Per il direttore del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti è anche “imporatnte trattenere i giovani che vengono ben formati nei nostri politecnici e università e collaborare con loro su soluzioni assistenziali innovative”.

“La Puglia sta facendo la sua parte puntando sulla qualità dell’assistenza, sul contenimento della spesa e sull’innovazione”. Lo ha detto Michele Mazzarano, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia aprendo i lavori del convegno su “Europa e Regione: fondi europei per l’innovazione nella salute e nel sociale”, svoltosi nell’ambito del Forum Mediterrraneo della Sanità. Due giorni (ieri e oggi) di approfondimento e confronto organizzati dall’Aress Puglia e svoltisi nel Nuovo Centro Congressi della Fiera del Levante.
 
“Il sistema imprenditoriale e produttivo pugliese negli ultimi dieci anni si è fortemente innovato – ha detto Mazzarano – ed ha puntato sulla ricerca e sull’innovazione come risposta alla crisi. Un processo reso possibile dalla forte  attenzione delle istituzioni al sistema degli aiuti europei. Una politica che ha dato risultati positivi non solo in settori innovativi come l’aerospazio, la meccatronica, la chimica farmaceutica ma, in genere, su tutto l’export regionale cresciuto di 1,2 miliardi di euro in valore assoluto”.

“Ora il sistema sanitario – ha aggiunto Mazzarano – si confronta con due esigenze: l’efficienza e la sicurezza delle prestazioni sanitarie. Lo stesso riordino ospedaliero varato in Puglia è proteso a questi obiettivi. Abbiamo ridimensionato gli eccessi di un passato che puntava su una quantità che non era sinonimo di efficienza”.

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico ha sottolineato che “la propensione delle imprese pugliesi a investire in tecnologia può favorire l’introduzione di processi innovativi in campo sanitario. Il nostro compito è quello di far crescere ulteriormente il livello di ricerca e innovazione agendo in una logica di sistema che metta in rete tutte le opportunità e le tante risorse disponibili con una pianificazione ed una progettualità multidisciplinari”.

Mazzarano ha ripreso il concetto già espresso ieri dal Presidente della Regione Michele Emiliano: “Compensare con l’innovazione le minori risorse assegnate alla Puglia dal Fondo Sanitario Nazionale. Dobbiamo mettere in connessione la richiesta di sicurezza ed efficienza delle prestazioni sanitarie con l’innovazione tecnologica”.

Giancarlo Ruscitti, Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia ha sottolineato che “la cooperazione tra la componente sanitaria regionale, cioè l’Aress gestita da Giovanni Gorgoni, il Dipartimento e la Sezione dello Sviluppo Economico, è sempre stata fruttuosa. Utilizzando Casa Puglia a Bruxelles siamo riusciti spesso a essere presenti su tavoli in cui storicamente le regioni meridionali italiane sono sempre state assenti”.

Per Ruscitti, inoltre, “é importante trattenere i giovani che vengono ben formati nei nostri politecnici e nelle nostre università e collaborare con loro per dare soluzioni innovative nell’assistenza sanitaria. La tecnologia, infatti, è uno degli elementi ponderanti del nostro Piano Operativo Sanitario che mira a dare due risposte differenziate sul territorio pugliese. La prima è migliorare la rete ospedaliera per gli acuti usando tecnologie per fare interventi chirurgici e terapeutici che fino a poco tempo fa in Puglia non si potevano eseguire. L’altro, invece, è la gestione delle cronicità. La nostra regione sta invecchiando rapidamente, per cui bisogna consentire ai pugliesi, ovunque risiedono, di avere le prestazioni di cui hanno bisogno senza spostarsi verso i grandi centri urbani”.

13 Settembre 2017

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