Eurostat. Il 37% di morti nell’Ue è per patologie cardiocircolatorie. Prima la Bulgaria (66%), in coda la Danimarca (24%), l’Italia (36.78%) è in media Ue. Il 29 settembre giornata mondiale del cuore

Eurostat. Il 37% di morti nell’Ue è per patologie cardiocircolatorie. Prima la Bulgaria (66%), in coda la Danimarca (24%), l’Italia (36.78%) è in media Ue. Il 29 settembre giornata mondiale del cuore

Eurostat. Il 37% di morti nell’Ue è per patologie cardiocircolatorie. Prima la Bulgaria (66%), in coda la Danimarca (24%), l’Italia (36.78%) è in media Ue. Il 29 settembre giornata mondiale del cuore
Statistiche Eurostat sui decessi per patologie cardiocircolatorie in occasione della giornata modniale del cuore (29 settembre): Le donne (994.600 morti) sono state più colpite degli uomini (838.100). Inoltre, le malattie cardiache fatali sono state responsabili del 40% di tutte le morti della popolazione dell'Ue oltre i 65 anni e per meno di un quarto (22%) per la popolazione più giovane (di età inferiore ai 65 anni).

Le malattie del sistema circolatorio sono state nel 2014 causa di morte per 1,833 milioni di persone nell'Unione europea: oltre un terzo (37%) di tutte le morti nell'Ue.

Le donne (994.600 morti) sono state più colpite degli uomini (838.100). Inoltre, le malattie cardiache fatali sono state responsabili del 40% di tutte le morti della popolazione dell'Ue oltre i 65 anni e per meno di un quarto (22%) per la popolazione più giovane (di età inferiore ai 65 anni).

Gli attacchi cardiaci sono rimasti il ​​principale tipo di patologia cardiaca fatale nell'Ue e hanno portato alla morte di quasi 623.100 persone (il 34% di tutte le morti causate da malattie del sistema circolatorio), mentre gli ictus hanno ucciso quasi 422.000 persone (il 23% ).

Eurostat pubblica le statistiche sulle morti per patologie cardiache in occasione della giornata mondiale del cuore del 29 settembre.

Malattie cardiache e ictus sono stati la causa di due terzi di tutte le morti in Bulgaria (66%) e di oltre 1 su 2 decessi in Romania (59%), Lettonia (57%), Lituania (56%), Estonia (53%) e Ungheria (50%).

Al contrario, le malattie del sistema circolatorio hanno rappresentato un quarto o meno di tutte le cause di morte in Danimarca (24%) e in Francia (25%) e meno di un terzo nel Regno Unito (27%), nei Paesi Bassi ( 28%), Belgio (29%), Irlanda e Spagna (entrambi del 30%), Lussemburgo e Portogallo (entrambi del 31%).

In quasi tutti gli Stati membri dell'Ue le malattie del sistema circolatorio hanno ucciso più donne rispetto agli uomini. La Slovenia (60%), l'Estonia (59%), la Lettonia, la Lituania, l'Austria (58%) e (57%) sono stati gli Stati membri che hanno registrato le percentuali maggiori di donne decedute per tutte le malattie cardiache fatali nel 2014.

Il dato dell’Italia fornito nella classifica Eurostat pone il nostro paese esattamente nella media Ue con il 37% (il 36,78% per essere esatti) di decessi per questo tipo di patologie che rappresenta il 12% delle morti nell’Ue per patologie cardiocircolatorie . Anche in Italia le più colpite (56,37%) sono le donne mentre gli uomini si fermano al 43,63 per cento.

 

 

28 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Nelle scuole 377 alunni disabili nel 2024/25 (+5%). Aumentano insegnanti e operatori specializzati ma permangono criticità
Nelle scuole 377 alunni disabili nel 2024/25 (+5%). Aumentano insegnanti e operatori specializzati ma permangono criticità

Aumentano, nelle scuole, gli alunni con disabilità e, contestualmente, le risorse e gli strumenti per la loro inclusione, anche se permangono coni d’ombra e criticità. Lo rilevano i dati pubblicati...

Fine delle scorciatoie: sui medici stranieri tornano regole, Ordini e verifiche
Fine delle scorciatoie: sui medici stranieri tornano regole, Ordini e verifiche

La stagione delle deroghe emergenziali nella sanità italiana sembra avviarsi verso una significativa inversione di rotta. L’emendamento approvato in Commissione Affari sociali alla Camera, a firma del deputato leghista Erik...

Si rischia di trasformare i pazienti in profili. Leone XIV e la rivoluzione digitale nella sanità
Si rischia di trasformare i pazienti in profili. Leone XIV e la rivoluzione digitale nella sanità

Si intitola Magnifica Humanitas ed è la prima enciclica sociale di Papa Leone XIV, pubblicata ieri in occasione del 135° anniversario della Rerum Novarum. Ma il suo cuore pulsante non guarda solo all’Ottocento...

Violenza di genere. Oltre 8.200 vittime accolte in case rifugio e presidi assistenziali, 4.412 i minori
Violenza di genere. Oltre 8.200 vittime accolte in case rifugio e presidi assistenziali, 4.412 i minori

Con la ratifica in Italia della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011), i Piani nazionali...