Sanità marittima e aviazione. Il Sumai Assoprof convocato al Ministero della Salute per ipotesi chiusura servizi ambulatoriali

Sanità marittima e aviazione. Il Sumai Assoprof convocato al Ministero della Salute per ipotesi chiusura servizi ambulatoriali

Sanità marittima e aviazione. Il Sumai Assoprof convocato al Ministero della Salute per ipotesi chiusura servizi ambulatoriali
La convocazione segue l’incontro avuto al Ministero da una delegazione del Sumai – Assoprof, composta da Antonio Magi, Giuseppe Nielfi e Pio Attanasi, nella quale tra altri argomenti è stata chiesta la sospensione della chiusura degli ambulatori assistenziali Sasn (servizi per l’assistenza sanitaria e medico-legale al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile), di Roma – Villa Belardi – e delle sedi siciliane e liguri di Trapani e Savona.

Il Capo di Gabinetto del Ministero Giuseppe Chiné ha convocato anche il Sumai – Assoprof (vedi altro articolo sul tema), come organizzazione sindacale medica maggiormente rappresentativa e del personale ministeriale, per il prossimo 3 ottobre per discutere sull’ipotesi di chiusura delle sedi Sasn di Roma, Trapani e Savona e sulla proposta di riorganizzazione delle reti ambulatoriali Sasn.

La convocazione avviene a seguito dell’incontro dei vertici del Sumai – Assoprof al Ministero della Salute, incontro, dove tra l’altro, si è parlato di fermare la chiusura degli ambulatori assistenziali SASN (servizi per l’assistenza sanitaria e medico-legale al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile), di Roma – Villa Belardi -, di Trapani e Savona.

“I servizi ambulatoriali Sasn, specie quello della città metropolitana di Roma – dichiara il Segretario generale del Sumai – Assoprof Antonio Magi –, sono dei centri di eccellenza, in particolare quello di Roma che segue ben 5.000 utenti e le loro famiglie, l’unico ben attrezzato per dare le idoneità necessarie al personale di volo e marittimo. Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno portato alla proposta di chiusura degli attuali locali di Villa Belardi. Il servizio non va smembrato ma potenziato. Si potrebbero usare dei locali disponibili proprio presso la sede del Ministero della Salute di Via Ribotta che presentano caratteristiche funzionali e di logistica ottimali oltre alla possibilità di offrire con le numerose specialità mediche presenti ed infermieristiche anche il personale ministeriale che svolge nella struttura la propria attività dello stesso Ministero della Salute. Ci auguriamo – conclude Magi – che prevalga l’interesse degli utenti ed il buon senso per arrivare il prima possibile a chiudere questa vicenda”.

29 Settembre 2017

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