Biotestamento. Mancano ancora i pareri della Bilancio sugli emendamenti. E l’esame rischia di slittare alla prossima settimana

Biotestamento. Mancano ancora i pareri della Bilancio sugli emendamenti. E l’esame rischia di slittare alla prossima settimana

Biotestamento. Mancano ancora i pareri della Bilancio sugli emendamenti. E l’esame rischia di slittare alla prossima settimana
La Commissione Sanità, suo malgrado, ha perso un intero mese di lavoro senza riuscire a fare nessun passo in avanti su questo provvedimento. Se, a questo, si aggiungono l'imminente arrivo in Parlamento della legge di Bilancio ed il forte ostruzionismo interno anche alla stessa maggioranza, l'unica via da percorrere sembra essere quella di forzare la mano e chiedere alla conferenza dei capigruppo l'invio del provvedimento in Aula nel testo approvato dalla Camera.

Ancora una volta niente da fare per il disegno di legge sul testamento biologico. Nella seduta di ieri, la presidente della Commissione Sanità del Senato e relatrice del provvedimento, Emilia Grazia De Biasi (Pd), ha dovuto rinviare i lavori non essendo ancora pervenuti i pareri della Commissione Bilancio sulle migliaia di emendamenti presentati.
 
"Non appena ve ne saranno le condizioni procedurali – ha spiegato la relatrice – si darà avvio alla fase delle votazioni, restando fermo il mio intendimento di concludere in un tempo ragionevole l'esame in sede referente". In questi giorni le Aule parlamentari sono però occupate per l'esame della Nota di aggiornamento del Def. La V Commissione tornerà a riunirsi per portare avanti i suoi lavori solo nella giornata di domani. È quindi probabile che il via libera agli emendamenti potrebbe arrivare non prima della prossima settimana.
 
La Commissione Sanità, suo malgrado, ha perso un intero mese di lavoro senza riuscire a fare nessun passo in avanti su questo provvedimento. Se a questo si aggiungono l'imminente arrivo in Parlamento della legge di Bilancio ed il forte ostruzionismo interno anche alla stessa maggioranza, l'unica via da percorrere per non 'staccare la spina' a questa proposta di legge sembra essere quella da noi suggerita già la scorsa settimana: forzare la mano e chiedere alla conferenza dei capigruppo l'invio del provvedimento in Aula, senza mandato del relatore, nel testo già approvato dalla Camera.
 
Giovanni Rodriquez

04 Ottobre 2017

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