Comunicare le cattive notizie in ambito ospedaliero. Due corsi di formazione all’Aou di Sassari

Comunicare le cattive notizie in ambito ospedaliero. Due corsi di formazione all’Aou di Sassari

Comunicare le cattive notizie in ambito ospedaliero. Due corsi di formazione all’Aou di Sassari
L’obiettivo è fornire agli operatori l'acquisizione di competenze e il miglioramento delle capacità relazionali. Il primo corso, “La gestione emotiva e psicologica nella comunicazione di morte e dell'evento avverso” si svolgerà il 7 novembre e il 12 dicembre. Il secondo corso, “Le parole che non dimentico: comunicare la malattia grave”, il 6 novembre e l'11 dicembre.

“Comunicare un decesso o una malattia grave è un momento estremamente delicato. Da una parte può mutare drammaticamente la vita dei parenti del paziente deceduto, dall'altra può comportare importanti risvolti, soprattutto psicologici, sulla persona e sui familiari che ricevono una notizia della malattia. In entrambi i casi, si tratta di una comunicazione che sarà ricordata per anni o anche per tutta la vita”. Ecco allora, la necessità di acquisire competenze, strategie e protocolli utili a comunicare bene questo tipo di notizie. E a questo scopo l’Aou di Sassari promuove due corsi: “La gestione emotiva e psicologica nella comunicazione di morte e dell'evento avverso” e “Le parole che non dimentico: comunicare la malattia grave”.

Il primo corso, “La gestione emotiva e psicologica nella comunicazione di morte e dell'evento avverso” è aperto a operatori interni ed esterni all'Aou e prevede ancora due edizioni, il 7 novembre e il 12 dicembre. Il secondo corso, “Le parole che non dimentico: comunicare la malattia grave”, anch'esso aperto alla partecipazione di operatori esterni all'Aou di Sassari, vede in calendario le ultime due edizioni il 6 novembre e l'11 dicembre.

“Numerosi – riferisce l’Aou – i professionisti che in questi mesi hanno partecipato alle edizioni dei due cicli di formazione: in particolare si tratta di medici di reparti che trattano le criticità ospedaliere legate all'emergenza-urgenza, ai quali si aggiungono gli infermieri dei vari reparti dell'Azienda ospedaliero universitaria”.

Durante i corsi vengono affrontati i temi relativi alla gestione psicologica ed emotiva nella comunicazione di morte, il ruolo dell'operatore e la comunicazione ai familiari nel contesto clinico ospedaliero. Inoltre, si affronta la problematica connessa alla comunicazione di morte o di grave evento avverso sentinella. Si indicano le principali azioni per la comunicazione di un evento avverso, tramite un approccio aperto, onesto e trasparente con i pazienti e i familiari, con i cittadini d i mass media, come, ad esempio, potrebbe accadere dopo un intervento chirurgico che ha portato a un esito infausto. E se da una parte si analizza il punto di vista dei parenti del paziente, dall'altro si tiene conto dello stesso operatore che, coinvolto nell'evento avverso, viene considerato spesso come una seconda vittima, colpita dalla sfiducia, dai timori delle ripercussioni, dalle paure di essere giudicati o di commettere nuovi errori.

“Nei corsi non manca la discussione sulla dimensione etica della comunicazione, per capire quando si può parlare di buona comunicazione. Attraverso l'analisi delle considerazioni di pensatori come Epicuro, Tolstoj, Jonas, Dilthy, Gadamer, Guardini, Rahner, Arendt, Kass e Ricoeur, si offrono ai partecipanti spunti per una riflessione, anche interiore”, spiega l’Aou.

“Proprio perché i due tipi di comunicazione rimangono indelebili nell'esperienza emotiva di familiari e pazienti – evidenzia l’Azienda -, esse richiedono non soltanto tatto ma anche una formazione specifica che consenta una comunicazione non improvvisata. È necessaria, allora, una preparazione adeguata che favorisce un atteggiamento umile e rispettoso dinanzi alla sofferenza percepita dalle persone coinvolte”.

I docenti dei corsi sono Fabrizio Demaria, Roberto Foddanu, Mario Oppes e Antonella Virdis, per “La gestione emotiva e psicologica nella comunicazione di morte e dell'evento avverso” e Fabrizio Demaria per “Le parole che non dimentico: comunicare la malattia grave”. Informazioni e modalità di iscrizione sul sito web dell'Aou di Sassari, sezione Formazione, Eventi in corso.

05 Ottobre 2017

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