Disabilità. In mostra al Gemelli le opere degli artisti dei Laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio

Disabilità. In mostra al Gemelli le opere degli artisti dei Laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio

Disabilità. In mostra al Gemelli le opere degli artisti dei Laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio
La mostra, dedicata quest’anno agli anziani, con il tema “La forza degli anni”, sarà visitabile fino a sabato, 28 ottobre. Domani, a partire dalle 9.30, focus di approfondimento sul tema “La bellezza della fragilità, la fragilità della bellezza”, poi la premiazione delle opere più votate dalla giuria popolare con la partecipazione dei vertici della Fondazione Policlinico A. Gemelli e della Comunità di Sant’Egidio.

L’arte diventa un ponte tra generazioni. E anche tra condizioni di vita. Al Policlinico Gemelli di Roma, infatti, fino a sabato 28 ottobre, sarà visitabile la mostra delle opere dedicate agli anziani, con il tema “La forza degli anni”, e realizzate dagli artisti dei Laboratori d’arte della Comunità di Sant'Egidio.

La mostra raccoglie una selezione delle opere realizzate dagli artisti disabili in circa due anni di Laboratori sul tema. Il tema è stato affrontato sotto molteplici aspetti e sviluppato attraverso opere realizzate con tecniche diverse (dipinti, installazioni, testi) e approfondito in vari incontri all’interno dei laboratori: da tali incontri sono emersi alcuni temi ricchi intorno ai quali si sono sviluppate le opere.
 
Ecco i temi specifici:

 Memorie personali e collettive: storie raccolte da genitori e nonni che si intrecciano con la Storia italiana, in particolare la memoria della guerra, dell’emigrazione italiana, delle provincie agricole

• Gli anziani che hanno fatto la Storia: madre Teresa, Nelson Mandela ed altri che, anche in età avanzata, non hanno rinunciato a cambiare il mondo

• Gli anziani come risorsa: di memoria, saggezza, stabilità delle famiglie

• Il destino evitabile dell’istituto: proposte alternative, contestazione delle strutture per anziani e disabili, l’importanza della casa

• La fragilità come valore: condizione umana, particolarmente avvertita dagli anziani e dagli autori disabili stessi, ma realtà insita nella condizione di tutti (c’è un anziano in ognuno di noi); ogni vita è preziosa

• L’alleanza tra generazioni: l’importanza del rapporto tra le generazioni, sia sotto il profilo dell’esperienza personale (esperienze dirette di amicizia con anziani in istituto o a casa) sia sotto quello dei legami sociali e quindi della configurazione della civiltà stessa.

• Una proposta per la città: idee e connessioni per una città che non escluda

L’impegno della Comunità di Sant’Egidio con le persone con disabilità è cominciato a Roma più di trent’anni fa e si è esteso progressivamente a molte altre città d’Italia e d’Europa. I laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio nascono nel 1985 per rispondere al desiderio di formazione e studio di persone con disabilità adulte che non avevano avuto la possibilità di percorsi scolastici integrati. In questi luoghi formativi, di apprendimento delle tecniche artistiche, di apertura al mondo, di relazione e comunicazione, la ricerca delle proprie attitudini e potenzialità ha condotto in primo luogo alla possibilità stessa di comunicare ed inoltre ad un processo di appropriazione di codici espressivi e artistici personalizzati. Le persone coinvolte hanno rivelato in modo sempre più evidente una profonda capacità di comprensione della realtà, un proprio giudizio, pensiero e sguardo sul mondo.

Negli ultimi anni i laboratori si sono aperti all’incontro con artisti contemporanei, i quali hanno iniziato a lavorare con e su Gli Amici. In particolare l’artista catalano Anton Roca ha realizzato nell’ambito della mostra “noi, l’Italia” (150° dell’unità d’Italia, Palazzo del Quirinale 3 dicembre 2011 – 31 gennaio 2012) la scultura- installazione tavoloITALIA che ha coinvolto attivamente anche alcuni disabili dei laboratori. L’artista italo – brasiliano César Meneghetti autore dell’opera relazionale dal titolo I/O_ IO È UN ALTRO, frutto di un lavoro iniziato nei e con i laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio è stato presentato alla Biennale di Venezia nel 2013 e al MAXXI dal novembre 2015 al 17 gennaio 2016. 

25 Ottobre 2017

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