Strutture per anziani irregolari e abusive. Intervento dei Nas in Toscana ed Emilia Romagna

Strutture per anziani irregolari e abusive. Intervento dei Nas in Toscana ed Emilia Romagna

Strutture per anziani irregolari e abusive. Intervento dei Nas in Toscana ed Emilia Romagna
In Toscana i Nas hanno scoperto che un dirigente di un Comune della provincia di Livorno, abusando delle proprie funzioni, aveva consentito ad una struttura residenziale a carattere comunitario di continuare ad ospitare 16 anziani in condizioni di non autosufficienza. A Ravenna denunciato il titolare di due strutture socio-assistenziali per anziani attivate in totale assenza della prescritta autorizzazione.

I Carabinieri del Nas continuano ad accertare la presenza sul territorio italiano di strutture socio-sanitarie abusive ed irregolari le cui carenze si ripercuotono gravemente sulle condizioni di cura e assistenza degli anziani ospiti. Nel mirino, questa volta, strutture site in Toscana ed Emilia Romagna.

In Toscana i Carabinieri del Nas hanno scoperto che “un dirigente di un Comune della provincia di Livorno, abusando delle proprie funzioni, aveva consentito ad una struttura residenziale a carattere comunitario (in quanto tale destinata ad ospitare anziani autosufficienti) di continuare ad ospitare 16 anziani in condizioni di non autosufficienza, la cui presenza veniva accertata dai militari nel corso dell’ispezione, omettendo di adottare specifico provvedimento di sospensione dell’illegittima attività che compete solo alle Residenze Sanitarie-Assistenziali (RSA)”.

In Emilia Romagna i Nas, a seguito di controlli presso due strutture socio-assistenziali per anziani di Ravenna, hanno denunciato il titolare delle stesse per averle attivate in totale assenza della prescritta autorizzazione.
 
Sempre in Emilia Romagna, inoltre, a seguito dell’accertamento effettuato dai Carabinieri del Nas di Bologna presso uno studio medico-dentistico della provincia di Forlì-Cesena, il competente Comune ha disposto la cessazione immediata dell’attività sanitaria svolta in assenza della figura obbligatoria del direttore sanitario e, pertanto, al di fuori della necessaria cornice di sicurezza.

22 Novembre 2017

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