Mauriziano di Torino. Arriva la Pet-TC di ultima generazione

Mauriziano di Torino. Arriva la Pet-TC di ultima generazione

Mauriziano di Torino. Arriva la Pet-TC di ultima generazione
È stata acquistata grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, che ha stanziato 1 milione e 860 mila euro. Hanno inoltre contribuito la Azienda Ospedaliera (500.000 euro) e l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, che hanno reso disponibile questa metodica diagnostica nella gestione di pazienti ad alta complessità di cura diagnostico-terapeutica.

E’ stata inaugurata la nuova Pet-TC di ultima generazione della Medicina Nucleare (diretta dal dottor Riccardo Pellerito) dell'ospedale Mauriziano di Torino (diretto dal dottor Silvio Falco). Si tratta di una apparecchiatura diagnostica ad alta tecnologia ultra specialistica che unisce le immagini radiologiche (Computed Tomography, TAC) di ultima generazione con quelle medico-nucleari (Positron Emission Tomography, PET).

“Il nuovo tomografo, appena entrata in funzione – spiega l’azienda in una nota –, ha caratteristiche innovative soprattutto dal punto di vista della qualità delle immagini PET, ottenute con migliore risoluzione spaziale e possibilità di quantificazioni personalizzate, grazie all’utilizzo della recente tecnica di ricostruzione con tempo di volo e delle immagini TC migliorate da nuovi algoritmi di ricostruzione iterativi. Ne risulta un’ottima immagine diagnostica con una più rapida esecuzione dell’esame ed una minore esposizione radiante del paziente. La conformazione del tomografo, diviso in due porzioni, coassiali ma separate, migliora il confort del paziente che si sentirà meno ‘chiuso’ durante l’acquisizione. Quindi velocità, riduzione della dose, confort, rendono oggi questa PET-CT, la più innovativa attualmente presente in Piemonte”.

I programmi di elaborazione delle immagini consentono inoltre “la fusione con tutte le altre metodiche di imaging presenti in Azienda (quali ad esempio la Risonanza Magnetica e le scintigrafie tradizionali), ottimizzando così l’integrazione diagnostica. La presenza di questa metodica in un ospedale multidisciplinare come l’Azienda Ospedaliera Mauriziano consente inoltre di migliorare la sinergia delle molte specialità esistenti, con particolare riferimento ai malati oncologici, neurologici e reumatologici, in una gestione più efficiente ed ottimizzata anche dal punto di vista medico ed infermieristico”.

La nuova PET-TC è stata acquistata grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, che ha stanziato 1 milione e 860 mila euro con l’obiettivo di incrementare il livello qualitativo della diagnostica offerta ai pazienti afferenti all’Ospedale Mauriziano – Hub del quadrante regionale Torino ovest e riferimento, nell’ambito della medicina nucleare, per il territorio non solo torinese.

Hanno inoltre contribuito la Azienda Ospedaliera (€ 500.000) e l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, che hanno reso disponibile questa metodica diagnostica nella gestione di pazienti ad alta complessità di cura diagnostico-terapeutica.

23 Novembre 2017

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